Ho una sete, da far temere la cancrena: i fiumi arduani e belgi, le spelonche, ecco il mio rimpianto.- Arthur Rimbaud
Ho una sete, da far temere la cancrena: i fiumi arduani e belgi, le spelonche, ecco il mio rimpianto.
La morale è la debolezza del cervello.
Solo l'Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza.
Quando hai diciassette anni non fai veramente sul serio.
La donna sarà anch'essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l'uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera).
Di sete muore chi un sapore aspetterà.
Sete. Devo svegliarmi. Devo aprire gli occhi. La ciotola accanto al giaciglio. L'acqua fresca non estingue solo la sete, placa anche il frastuono nella testa, è una cosa che conosco.
Quando si ha sete, per dissetarsi bisogna lasciare i libri che spiegano le cose, e bere.
La sete è una compagna pericolosa.
Che se la sete non è presente, bevo per la sete futura.
È come aver sete e bere. Non c'è niente di più semplice che aver sete e bere; essere soddisfatti nel bere e nell'aver bevuto; non aver più sete. Semplicissimo.
Colui che ha sete è lieto di bere, ma non si rattrista perché non riesce a prosciugare la fonte.