A quattordici anni non hai bisogno di una malattia o della morte per la tragedia.- Jessamyn West
A quattordici anni non hai bisogno di una malattia o della morte per la tragedia.
La parola «teenager» era stata inventata da poco, e non gli passò mai per la testa che quella dolorosa, dolcissima sensazione di lontananza dal resto del mondo potesse provarla come lui anche qualcun altro.
Dobbiamo prepararci a pensare e a combattere l'intera adolescenza come un gruppo criminale, l'intera giovinezza come un'associazione a delinquere.
Ricorderai l'adolescenza come il periodo dalle emozioni più intense e dalle esperienze più vere. Un adolescente si butta con ogni cellula del suo corpo in quel che fa, se non altro perché è la prima volta.
Le quattro fasi dell'uomo sono infanzia, fanciullezza, adolescenza e obsolescenza.
Adolescente: colui che sta lentamente guarendo dall'infanzia.
Gli adolescenti si lamentano che non c'è niente da fare, poi stanno fuori tutta la notte a farlo.
Un embrione virile di adolescente è uno stupido magma pre-filosofico con i brufoli in faccia e che soffre d'eccedenza seminale.
Vorrei che non esistesse quell'età tra i sedici anni e i ventitré o che la gioventù dormisse per tutto quell'intervallo; perché non c'è nient'altro in mezzo se non ingravidare le ragazze, offendere gli anziani, rubare ed azzuffarsi.
Ci sono adolescenze che si innescano a novanta anni.
In fin dei conti, gli adolescenti credono di diventare adulti scimmiottando adulti rimasti bambini che fuggono davanti alla vita.