In un mondo di ciechi, l'orbo è re. Ma resta orbo.- Johan Cruijff
In un mondo di ciechi, l'orbo è re. Ma resta orbo.
Io non credo perché non sono credente. Credo che ci sia qualcosa da qualche parte, ma credo unicamente nel fatto che io credo che ci sia qualcosa da qualche parte.
Quello che conviene insegnare ai ragazzi è il divertimento, il tocco di palla, la creatività, l'invenzione.
La creatività non fa a pugni con la disciplina.
Ciecamente sogniamo di superare la morte attraverso l'immortalità anche se da sempre l'immortalità ha rappresentato la peggiore delle condanne, il destino più terrificante.
Noi tutti, vedenti e non vedenti, ci differenziamo gli uni dagli altri non per i nostri sensi, ma nell'uso che ne facciamo, nell'immaginazione e nel coraggio con cui cerchiamo la conoscenza al di là dei sensi.
Riesco quasi sempre a cavalcare sia la realtà che l'immaginazione. La mia realtà ha bisogno dell'immaginazione come una lampadina ha bisogno della presa. La mia immaginazione ha bisogno della realtà come un cieco ha bisogno del suo bastone.
I ciechi hanno un grandangolo nella memoria, un'apertura più vasta di quella perduta. Ricordano un mondo più grande e si trovano in uno più piccolo contro cui vanno a sbattere di continuo.
Per un caso di cecità fisica, se ne hanno mille di cecità morale.
Ma Amore è cieco e gli amanti non vedono le dolci follie che commettono.
A nessuno la fortuna pare tanto cieca quanto a coloro che non ne sono beneficati.
Se lo scientismo è qualcosa, esso è la fede cieca e dogmatica nella scienza. Ma questa fede cieca nella scienza è estranea allo scienziato autentico.
Le forze eruttate dalla psiche collettiva portano confusione e cecità mentale.
Se il giornalista è cieco vede solo le ombre. Se il giornalista non è cieco vedrà anche le luci.