La felicità della società è la fine del governo.- John Adams
La felicità della società è la fine del governo.
Il desiderio di essere osservati, considerati, stimati, lodati, amati e ammirati dai propri compagni, è una delle più ataviche disposizioni scoperte nel cuore dell'uomo.
Cerchiamo di voler bene con tenerezza e gentilezza i mezzi della conoscenza. Osiamo leggere, pensare, parlare e scrivere.
Il potere pensa sempre di avere una grande anima e di essere di ampie vedute, al di là della comprensione dei deboli.
La democrazia finché dura è più sanguinosa dell'aristocrazia o della monarchia.
La guerra è sempre il principale desiderio di un governo potente, che vuole divenire ancor più potente.
Gli americani stanno diventando progressivamente assuefatti al governo, e i politici stanno diventando i fornitori della droga chiamata 'dipendenza'.
Tutti i governi, che lo vogliano o no, sono «funzionari» del capitale e strumenti della piccola internazionale dei nuovi padroni del mondo.
Io credo che ogni governo sia un male, dato che ogni governo deve necessariamente fare guerra alla libertà, e che il governo democratico sia per lo meno cattivo quanto quello espresso in altre forme.
La gente ha bisogno di sapere il tipo di cose che un governo fa in suo nome, altrimenti il "consenso dei governati" non ha alcun senso.
Per pessimo che sia il governo italiano, ove non si presenti l'opportunità di facilmente rovesciarlo, credo meglio attenersi al gran concetto di Dante: "Fare l'Italia anche col diavolo".
Mi auguro che il governo metta una tassa sui piani per gli incompetenti.
Lavoro eterno! --- Paga il Governo.
Il governo è, nell'ipotesi migliore, solo un espediente; ma la maggior parte dei governi sono di solito espedienti inutili, e tutti i governi sono tali di quando in quando.
La miseria italiana è la grande scusa che permette al governo di gettar via denari.