La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.- John Lennon
La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.
Non c'è nulla che tu possa fare che non sia possibile fare. Non c'è nulla che tu possa cantare che non sia possibile cantare.
La vita è quello che ti capita mentre stai facendo altri progetti.
Alcuni sono disposti a qualsiasi cosa, meno che a vivere qui e ora.
Combattere per la pace è come fare l'amore per la verginità.
Lavoro è vita, lo sai, e senza quello esiste solo paura e insicurezza.
Il rock, il jazz, non è altro che una traduzione dei suoni brutti e irrazionali dell'ambiente industriale in linguaggio musicale.
Non siamo più capaci di vedere la qualità: prevale il consumo veloce. Si è persa l' abitudine all'ascolto dal vivo. È tutto virtuale. Ci si dovrebbe riappropriare dell' esperienza estetica.
Le canzoni, anche quelle brutte, servono a conservare la memoria del passato, più della musica colta, per quanto sia bella.
Se avessimo scritto tutti lo stesso genere di canzoni ci saremmo stufati prima e avremmo voluto lavorare da solisti prima, ma scriviamo tutti pezzi diversi e questo mantiene alto l'interesse.
L'essenza della musica è di svegliare in noi quel fondo misterioso della nostra anima.
Tre cose sono necessarie per un buon pianista: la testa, il cuore e le dita.
Fortunatamente nella musica non c'è chi vince e chi perde, ma solo tanta voglia di condividere emozioni ed esperienze.
Vai col liscio e con la musica solare!
La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare.
La musica è la vera storia vivente dell'umanità, di cui altrimenti possediamo solo parti morte. Non c'è bisogno di attingervi, poiché esiste già da sempre in noi, e basta semplicemente ascoltare, perché altrimenti si studia invano.