La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.- John Lennon
La musica è di tutti. Solo gli editori pensano che appartenga a loro.
Quando sono andato a scuola, mi hanno chiesto cosa volessi diventare da grande. Ho risposto "felice". Mi dissero che non avevo capito l'esercizio e io risposi che loro non avevano capito la vita.
Pensavo davvero che l'amore ci avrebbe salvati tutti.
Se l'arte servisse a redimere l'uomo, lo potrebbe fare solo riscattandolo dalle responsabilità della vita, restituendogli un'inaspettata fanciullezza.
Lavoro è vita, lo sai, e senza quello esiste solo paura e insicurezza.
Diamo alla pace una possibilità, non spariamo alla gente in nome della pace.
La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio.
La musica è come il sesso: bisogna sperimentare sempre nuove posizioni.
L'effetto naturale e generico della musica in noi, non deriva dall'armonia ma dal suono, il quale ci elettrizza e scuote al primo tocco quando anche sia monotono. Questo è quello che la musica ha di speciale sopra le altre arti.
L'abitudine alla musica e alla fantasticheria che essa suscita predispone all'amore. Un'aria tenera e triste, purché non sia troppo drammatica, e l'immaginazione non sia obbligata a raffigurarsi l'azione, eccitando puramente al sogno d'amore, è deliziosa per le anime tenere e infelici.
Non siamo più capaci di vedere la qualità: prevale il consumo veloce. Si è persa l' abitudine all'ascolto dal vivo. È tutto virtuale. Ci si dovrebbe riappropriare dell' esperienza estetica.
La musica non è questione di numeri, ma di emozioni vissute ... da individui e ogni persona è unica e irripetibile, a suo modo infinita.
Se si suona buona musica, la gente non ascolta; se si suona cattiva musica, la gente non parla.
Dove le parole finiscono, inizia la musica.
È il migliore dei mestieri, fare canzoni; e subito dopo viene cantarle.
I poeti che non s'interessano alla musica sono, o diventano, cattivi poeti.