L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.- John Steinbeck
L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Ti odiano perché si spaventano. Sanno che quando uno ha fame, la roba da mangiare se la piglia a tutt'i costi. Sanno che lasciare quella terra incolta è una bestemmia e che qualcuno finirà per pigliarsela.
La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio.
La professione di scrivere libri fa apparire le corse dei cavalli un'attività solida, stabile.
L'essenza più preziosa è la solitudine della mente di un uomo.
Non esistono problemi; ci sono soltanto soluzioni. Lo spirito dell'uomo crea il problema dopo. Vede problemi dappertutto.
La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi.
L'uomo si comporta come un virus; quando ha il controllo di un nuovo ambiente, lo replica e poi lo distrugge.
Più l'uomo mette in Dio e meno serba in se stesso.
Ogni uomo, in quanto alle donne, ne ha una che più delle altre ricorda, e ama, quando le ore di solitudine richiamano il passato.
Gli uomini ridono di ciò che non capiscono o non si aspettano.
Lo stipite umano è ordinato esso pure a spandere discosto da sé le propagini e i semi; e ogni germe nuovo dee nudrirsi del terreno ove cade, non del tronco da cui si origina.
Forse l'esperienza giova a questo o a quell'uomo. All'umanità non giova niente.
Se dietro un grande uomo c'è una grande donna, dietro una grande donna c'è una grande colf.
Infatti l'uomo ama e onora l'uomo fino a che non è in grado di giudicarlo, e il desiderio è il frutto di una conoscenza incompleta.