L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.- John Steinbeck
L'uomo è un animale che vive d'abitudini. Si affeziona ai luoghi, detesta i cambiamenti.
Come facciamo a vivere senza le nostre vite? Come sapremo di essere noi senza il nostro passato?
La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.
Di tutti gli animali della creazione l'uomo è l'unico che beve senza avere sete, mangia senza avere fame e parla senza avere nulla da dire.
Quando un uomo è stanco di Londra, è stanco della vita, perché a Londra si trova tutto ciò che la vita può offrire.
È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo.
Il vero bene comune degli uomini è l'uomo stesso.
Bisogna tornare all'uomo, alla sua grandezza ed alla sua fatica; e col ritorno all'uomo si ritornerà anche a Cristo.
L'unico uomo che non commette mai errori, è l'uomo che non fa mai niente.
Noi uomini viviamo di imitazione, facciamo quello che vediamo compiere da altri.
Tutta l'infelicità dell'uomo deriva dalla sua incapacità di starsene nella sua stanza da solo.
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.
Gli uomini più tremendi: quelli che sanno tutto e ci credono.
L'identità di un uomo consiste nella coerenza di ciò che fa e di ciò che pensa.