Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.- John Updike
Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.
Le amanti mordono. Le mogli no.
I sogni si avverano: se non esistesse questa possibilità la natura non ci spingerebbe a sognare.
Le amanti vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il matrimonio. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì.
Era una ragazza giovane, ma con quell'espressione indolente di sazietà e di malcontento che hanno sempre le ragazze italiane per essere rimaste strette troppo a lungo al seno di una madre piangente.
È più difficile essere un marito che un amante.
Niente assomiglia tanto all'inferno quanto un matrimonio felice.
In Italia il matrimonio è quell'istituto che trasforma un marito nell'Inps.
Il matrimonio è un'esperienza come un'altra, e può anche essere utile, formativa. Ma, per quanto mi riguarda, questo è un capitolo chiuso. Ne ho avuto abbastanza di un marito.
Preferisco andare a un funerale che a un matrimonio.
Le ragazze non sposano mai gli uomini con cui civettano. Pensano che non stia bene.
Arte e matrimonio non sono incompatibili, ma matrimonio spesso significa la morte dell'arte perché vi sono così pochi uomini abbastanza grandi da poter evitare il semi-intorpidimento della passione soddisfatta, dalla quale non nasce nessuna arte.
Il matrimonio per un uomo non è il legarsi a una donna: è il separarsi da tutte le altre.
Nel matrimonio ci son molti dolori, ma nel celibato non c'è alcun piacere.
Spesso, il matrimonio non è che il coronamento di un errore.
Il matrimonio è una specie di serra. Conduce a maturità strani peccati, e talvolta strane rinunce.