Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.- John Updike
Il matrimonio è un tentativo di mettersi in salvo in un mondo dove non esiste salvezza.
Il primo respiro dell'adulterio è il più libero; dopo, si sviluppano delle costrizioni che scimmiottano il matrimonio.
È più difficile essere un marito che un amante.
Il sesso è come le donne: solo quando è troppo è abbastanza.
Le amanti vanno bene nei romanzi europei. Da noi, non c'è altra istituzione che il matrimonio. Il matrimonio e la partita di pallacanestro del mercoledì.
Patrimonio è un insieme di beni; matrimonio è un insieme di mali.
Un matrimonio dignitoso sarebbe solo quello in cui l'uno e l'altro avessero una vita indipendente, senza la fusione prodotta dalla comunità d'interessi che è imposta dalla necessità economica, e si assumessero in perfetta libertà la responsabilità l'uno dell'altro.
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
Il matrimonio lo prendono più sul serio gli scapoli che non i coniugati.
L'uomo sposato porta sulle spalle tutto il peso della vita, quello non sposato solo la metà.
Tutte le donne dovrebbero sposarsi, e nessun uomo dovrebbe farlo.
I buoni matrimoni sono come la crema; basta un nonnulla a farli andare a male.
Non m'importa se è capitato al mio matrimonio o ad un funerale o al mio capezzale... E' capitato!
Per un uomo, il matrimonio significa rinunciare a quattro su cinque dei cassetti del comò; per una donna, rinunciare a quattro su cinque delle sue opinioni.
Settembre è il mese perfetto per i matrimoni. Né caldo né freddo. Né bello né brutto. Come il matrimonio, appunto.