È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.- Jorge Luis Borges
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
La gloria è una forma d'incomprensione, forse la peggiore.
La felicità è il fine di se stessa.
La gloria è una forma d'incomprensione; forse la peggiore.
Gradiva le differenze: forse per questo viaggiò tanto.
È indiscutibile, per quanto misterioso, che la persona che concede un favore risulta in qualche modo superiore a quella che lo riceve.
Il nucleo e lo spirito più profondo del cristianesimo è identico a quello del bramanesimo e del buddismo: tutti insegnano la grave colpa della razza umana causata dalla sua semplice esistenza.
La malvagità più detestabile, le crudeltà più orribili e le più grandi miserie che hanno afflitto il genere umano hanno avuto la loro origine in questa cosa chiamata rivelazione, o religione rivelata.
La disciplina è il rispetto delle regole di una forma di religione che noi sottoscriviamo e l'educazione è non il rispetto delle regole ma il rispetto degli uomini.
La religione non è una funzione accanto alle altre, ma è l'orientamento, che sostiene tutte le funzioni dello spirito verso l'incondizionato.
Le Prigioni sono costruite con le pietre della Legge, i Bordelli con i mattoni della Religione.
La religione, nelle sue molteplici e contraddittorie manifestazioni, è il tentativo di venire a capo del mistero della vita nella sua globalità, il tentativo di afferrare la sua selvaggia bellezza (cattedrale), e di non venire schiacciati dalla sua sconvolgente imponderabilità (ospedale).
La (ricerca della) felicità è davvero la religione dell'individuo moderno, illusoria come tutte le religioni. È una religione senza sacerdoti, che funziona industrialmente.
La religione in quanto fonte di consolazione è un ostacolo alla vera fede, e in questo senso l'ateismo è una purificazione.
Niente è più specifico all'uomo della capacità di religione e del senso di una divinità.
Tutte le religioni conducono allo stesso Dio, e meritano il medesimo rispetto.