È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.- Jorge Luis Borges
È più facile morire per una religione che viverla assolutamente.
Il censurare e il lodare sono operazioni sentimentali che nulla hanno a che vedere con la critica.
Non posso tracciare limiti entro i quali tu devi agire. Ma ti offro lo spazio necessario per crescere.
L'unica cosa senza mistero è la felicità, perché si giustifica da sé.
L'idea di un Dio, un essere onnisciente, onnipotente, e che inoltre ci ama, è una delle più azzardate creazioni della letteratura fantastica.
La morte è un'usanza che tutti, prima o poi, dobbiamo rispettare.
Una religione senza più presa sulla società diviene semplicemente inutile; e sempre per questo una società senza radicamento nella religione cade preda del caos, viene corrosa dal nichilismo e peggio ancora dall'affarismo.
Dopo essere venuto a contatto con un uomo religioso, sento sempre il bisogno di lavarmi le mani.
La religione è l'unico mezzo per rivelare e rendere sensibile l'alto significato della vita alla rozza mentalità e all'intelligenza maldestra della massa, affondata completamente in basse attività e nel lavoro materiale.
La religione è la causa esplicita di milioni di morti avvenute negli ultimi dieci anni.
Prendiamo la Bibbia: non esiste opera più erotica e mistica della Bibbia, è il libro più venduto più letto, anche perché è facile, quando si sanno i gusti dei lettori La Bibbia infatti è l'unico caso in cui l'autore del libro è anche l'autore dei lettori.
Come sarebbe sciocco prestar fede ai miracoli del paganesimo, così è estremamente sciocco prestare fede a quelli del cristianesimo, poiché gli uni e gli altri scaturiscono da uno stesso principio di errori, di illusioni, di menzogne.
Dovunque Dio erige una chiesa, sempre il demonio innalza una cappella; e se vai a vedere, troverai che dal secondo ci sono più fedeli.
Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità.
L'uomo è il principio della religione, l'uomo è il centro della religione, l'uomo il fine della religione.
Una religione è dannata e confessa la sua estrema impotenza il giorno in cui brucia il primo eretico.