I fanali delle strade non ci bastano: noi abbiamo bisogno anche di guardare le stelle.- Jules Bois
I fanali delle strade non ci bastano: noi abbiamo bisogno anche di guardare le stelle.
Le stelle son buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
Non c'è luce senza oscurità.
Lunga ed impervia è la strada che dal paradiso si snoda verso la luce.
È l'ora in cui le cose perdono la consistenza d'ombra che le ha accompagnate nella notte e riacquistano poco a poco i colori, ma intanto attraversano come un limbo incerto, appena sfiorate e quasi alonate dalla luce: l'ora in cui meno si è sicuri dell'esistenza del mondo.
La vita è una luce ammiccante nel buio.
C'è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.
La luce crede di viaggiare più veloce di ogni altra cosa, ma si sbaglia. Per quanto veloce viaggi, la luce scopre che l'oscurità arriva sempre prima, ed è lì che l'aspetta.
La luce mostra la vera natura di tutto ciò che viene messo in chiaro; poi la luce trasforma ciò che essa illumina, e lo rende luminoso.
Un racconto eschimese spiega così l'origine della luce: «II corvo che nella notte eterna non poteva trovare cibo, desiderò la luce, e la terra si illuminò». Se c'è un vero desiderio, se l'oggetto del desiderio è veramente la luce, il desiderio della luce produce la luce.
La prima creatura di Dio fu la luce.