Oggi mi esercito a ridere per una buona ora, per meritarmi la fama di scrittore gaio che hanno voluto darmi.- Jules Renard
Oggi mi esercito a ridere per una buona ora, per meritarmi la fama di scrittore gaio che hanno voluto darmi.
Non chiedetemi di essere gentile; chiedetemi solo di comportarmi come se lo fossi.
Non so se è possibile correggersi dei propri difetti, ma so che si può esser presi dal disgusto dalle proprie qualità soprattutto quando le si ritrova negli altri.
Che importa quello che faccio? Domandatemi quello che penso.
Se il riposo non è un po' ancora lavoro, è subito noia.
La migliore salute è quella di non sentirsi in salute.
A volte penso che: nel momento in cui uno ride, quello sia veramente un momento in cui si aprono le porte della percezione e l'Eternità entra in noi.
Si conosce un uomo dal modo in cui ride.
Nulla è più sciocco di un sorriso sciocco.
Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore.
Non so dirti una parola, non ho niente di speciale, ma se ridi poi vuol dire che una cosa la so fare.
Il riso castiga certi difetti pressappoco come la malattia castiga certi eccessi.
Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile.
Riderà, riderà, riderà, tu falla ridere perché riderà, riderà, riderà, ha pianto troppo insieme a me.
Ridere significa godere dell'altrui sofferenza, ma con la coscienza tranquilla.