È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.- Jules Renard
È molto più difficile non credere che credere in Dio, i veri atei sono quasi introvabili.
Se da una discussione potesse venir fuori la minima verità, si discuterebbe meno. Niente di più deprimente dell'intendersi: non si ha più nulla da dirsi.
Il più grand'uomo è solamente un fanciullo che la vita ha ingannato.
Le malattie sono le grandi manovre della morte.
La bontà è qualche cosa che non si assimila. Il frutto è buono, ma il nocciolo è amaro.
Non so se Dio esiste, ma sarebbe meglio, per il suo onore, che non esistesse.
L'ateismo è un'aspirazione non soltanto realistica, ma anche nobile e coraggiosa.
L'ateismo non è una fede, e non fa opera di sconversione. Rivendica soltanto, cristianamente, di poter dare alla ragione ciò che è della ragione. E non dimentica, volterrianamente, che bisogna coltivare anche il proprio giardino, e non soltanto quello dell'Eden.
Se vi è un ateismo dell'uomo, un uomo senza Dio, non vi è un Dio senza l'uomo.
L'ateo può essere semplicemente uno la cui fede e il cui amore sono concentrati sugli aspetti impersonali di Dio.
Né la scienza né la logica permettono di concludere che Dio non esiste. Nessun ateo può quindi illudersi di essere più logico e più scientifico di colui che crede. Chi sceglie l'ateismo fa quindi un atto di fede: nel nulla. Credere in Dio è più logico e più scientifico che credere nel nulla.
Irreligiosità (s.f.). La più diffusa fra tutte le grandi religioni della terra.
Per quanto l'ateismo possa esser stato logicamente sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin creò la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale.
Se l'ateismo si propagasse diventerebbe una religione non meno intollerante di quelle antiche.
Anche un ateo può essere in buona fede.
La lode più alta a Dio è nella negazione dell'ateo che ritiene la creazione tanto perfetta da poter fare a meno di un creatore.