Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.- Khalil Gibran
Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
Fate allora che ciascuna stagione racchiuda tutte le altre, e il presente abbracci il passato con il ricordo ed il futuro con l'attesa.
L'amore è l'amicizia che ha preso fuoco.
Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.
Se non fosse per gli ospiti, ogni casa sarebbe una tomba.
Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più.
Il temere inimicizia non v'è utile a nessuno e non ne cavate bene alcuno, ma più presto male.
Chi non amerà i nemici non potrà conoscere veramente il Signore e la dolcezza dello Spirito Santo. Lo Spirito santo ci insegna ad amare i nemici così che l'anima si affanna per loro come per i veri figli.
L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici.
Un uomo che mente riguardo alla birra si fa dei nemici.
Colui che cerca la conoscenza deve saper amare i propri nemici e ancor di più odiare i propri cari.
I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto.
Il nemico osserva bene se un'anima è grossolana oppure delicata; se è delicata, fa in modo da renderla delicata fino all'eccesso, per poi maggiormente angosciarla e confonderla.
Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi.
Gli amici vanno e vengono, i nemici si accumulano.