Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.- Khalil Gibran
Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.
Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall'orgoglio che non s'inchina davanti a un bambino.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Quando raggiungerete il cuore della vita troverete di non essere né superiori al malvagio né inferiori al profeta.
Ho conosciuto il mare meditando su una goccia di rugiada.
La poesia è una fiamma nel cuore, mentre la retorica è fatta di fiocchi di neve. Come possono fuoco e neve convivere?
Per quanto sgradevoli siano i nemici, non diventeranno mai noiosi come i seguaci.
Quando il nemico si trova a suo agio, può essere messo a disagio; quando è sazio, gli si può mettere fame; quando è stabile, può essere scosso.
Sulla mia pagina Youtube ho parecchi nemici che dicono cose pazzesche. Ad esempio che ho sedici anni e non ho peli sul petto, ma io non sono arrabbiato per questo. Dicono anche cose come "Guardatelo, prima di cantare aspira dell'elio". Bisogna ridere di se stessi. In fondo è divertente.
Amare i nemici è l'unica via perché non resti sulla terra neanche un nemico.
I nemici ti rendono più forte, gli alleati ti rendono più debole.
Grazie al nemico la vita, questo sinistro accidente, si trasforma in epopea.
I due nemici della felicità umana sono il dolore e la noia.
Il modo migliore per difendersi da un nemico è non comportarsi come lui.
Molto meglio è avere uno vero nimico che uno ficto amico.
Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici.