Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.- Karl Kraus
Un aforisma non deve necessariamente essere vero, ma deve superare la verità.
Il mio inconscio conosce più cose sulla coscienza dello psicologo di quanto la sua coscienza conosca del mio inconscio.
Il linguaggio ha attaccato la muffa alle cose. L'epoca puzza già di frase fatta.
Il seduttore che si vanta di iniziare le donne ai misteri dell'amore, è come il turista che arriva alla stazione e si offre di mostrare alla guida locale le bellezze della città.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio.
La mia definizione migliore di un cretino: colui che ti chiede di spiegare un aforisma.
Se scuoti un aforisma ne cade fuori una bugia e ti avanza una banalità.
Scrivere un aforisma ottimista è una tentazione, ma il decoro lo impedisce.
L'aforisma sollecita il pensiero, sprona a nuove azioni e riflessioni. Forse è per questo che di norma si parla di aforismi e non di aforisma. Ogni aforisma chiede nuovi aforismi, successivi sviluppi di pensiero.
L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o è una verità e mezza.
L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione.
Un segno di vecchiaia è l'inettitudine a creare aforismi. A settanta e oltre la natura ti ha già dato per morto, ti dà alle pale e agli angeli della reincarnazione. L'aforisma è un'illuminazione spermatica metafisica, tra i quaranta e i cinquanta è la sua età ideale.
La citazione più preziosa è quella di cui non riesci a trovare la fonte.
Gli aforismi non devono essere verità "escogitate", ma illuminazioni istantanee che vengono dall'inconscio.
L'aforisma è il boia della prolissità.