Esiste una vita al di fuori dei cartelloni pubblicitari.- Karl Kraus
Esiste una vita al di fuori dei cartelloni pubblicitari.
La forza più grande non è pari all'energia che hanno certi nel difendere la propria debolezza.
In principio era la copia per recensione, e uno la riceveva dall'editore. Poi scriveva una recensione. Poi scriveva un libro, che l'editore riceveva e rispediva come copia per recensione. Il prossimo a cui arrivava faceva lo stesso. Così è nata la letteratura moderna.
Le conversazioni dal parrucchiere sono la prova inconfutabile che le teste servono per i capelli.
In un'epoca senza Dio la stampa è la provvidenza, ed essa ha persino elevato a convinzione la fede nella onniscienza e nell'onnipresenza.
La prostituzione del corpo ha in comune col giornalismo la capacità di non dover sentire, ma, rispetto a esso, ha in suo vantaggio la capacità di poter sentire.
La pubblicità è vecchia come il mondo. Infatti, come tutti sanno, cominciò il serpente a decantare a Eva le virtù della sua frutta.
La pubblicità è il rumore di un bastone in un secchio di rifiuti.
Tutto è pubblicità. Anche la cultura in TV si trasforma in spot.
Molte cose piccole sono diventate grandi con un appropriato uso della pubblicità.
La pubblicità è la più grande forma d'arte del XX secolo.
La pubblicità fa più danni della pornografia perché unisce l'inutile al dilettevole.
La pubblicità ci fa desiderare quello che non abbiamo e disprezzare quello che già abbiamo. Crea incessantemente l'insoddisfazione e la tensione del desiderio frustrato.
La pubblicità è il commercio dell'anima.
La pubblicità insegna alla gente a non fidarsi del proprio giudizio. La pubblicità insegna alla gente a essere stupida.