Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita.- Karl Marx
Le ultime parole famose vanno bene per quegli idioti che non hanno detto abbastanza in vita.
Le ipotesi si fanno soltanto in vista di qualche fine.
Ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni.
Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.
La necessità di rinunciare alle illusioni è la necessità di rinunciare a una condizione che ha bisogno di illusioni. La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo.
La rivolta politica può essere universale fin che si vuole, essa cela sotto le forme più colossali uno spirito angusto.
Chi non dice nulla fa fronte a tutto. Una parola che vi sfugga, presa nell'ingranaggio sconosciuto, può trascinarvi interamente sotto non si sa quali ruote.
Molte parole non sono mai indizio di molta sapienza.
Si dicono parole che lasciano dietro conseguenze e significati. Si fanno gesti che possono ferire, per volontà espressa o per leggerezza. O per il semplice timore di essere feriti.
Sembra che la parola sia la sola predestinazione dell'uomo e che egli non sia stato creato che per nutrire dei pensieri, come l'albero i suoi frutti.
La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali.
Nell'oscurità le parole pesano il doppio.
A chi l'usa senza conoscerne l'origine, una parola può scoppiare in mano, come una rivoltella maneggiata da un bambino.
La struttura della parola è che il soggetto riceve il suo messaggio dall'altro in forma inversa.
Per una oscura legge psicologica, parole e azioni che, prese da sole, sono serie, diventano comiche appena si copiano.
Le parole tradiscono il pensiero, ma mi sembra che le parole scritte lo tradiscano ancor di più.