I filosofi superficiali sono la rovina dell'arte.- Karl Popper
I filosofi superficiali sono la rovina dell'arte.
Chiamo problema della demarcazione il problema di trovare un criterio che ci metta in grado di distinguere tra le scienze empiriche da un lato e la matematica e la logica, e così pure i sistemi "metafisici", dall'altro.
Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.
Se riconosciamo all'intolleranza il diritto d'essere tollerata, allora noi distruggiamo la tolleranza e lo stato di diritto.
Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.
Il metodo della scienza è razionale: è il migliore che abbiamo. Perciò è razionale accettare i suoi risultati, ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo essere piantati in asso.
L'arte è una collaborazione tra l'uomo e Dio, e meno l'uomo fa, meglio è.
Gli artefici trattano delle cose dell'arte loro.
In un secolo brutto e insensato, le arti cercano i modelli non nella vita, ma in opere precedenti, alle quali fu dato valore.
Ci sono due modi di non amare l'arte. Uno è di non amarla. L'altro di amarla razionalmente.
L'arte è l'espressione intellettuale dell'emozione, distinta dalla vita, che è l'espressione volitiva dell'emozione.
Tutta l'arte è completamente inutile.
Occorre far capire che finché l'arte resta estranea ai problemi della vita, interessa solo a poche persone.
In verità l'arte rispecchia lo spettatore e non la vita.
L'unica oasi dove ancora sopravvivono eleganza e semplicità è l'arte. Nell'arte, o nel design, è più facile distinguere tra ciò che è semplice ed elegante e ciò che non lo è.
L'arte non è una sottomissione ma una conquista.