Più che un sistema di credenze, la scienza può essere considerata un sistema di problemi.- Karl Popper
Più che un sistema di credenze, la scienza può essere considerata un sistema di problemi.
Nel momento in cui credi di essere venuto a capo di qualcosa, tutto è perduto. Non veniamo mai a capo di qualcosa, i nostri problemi si spostano di continuo, vanno sempre più lontano.
Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l'abuso della libertà.
La nostra conoscenza può essere solo finita, mentre la nostra ignoranza deve essere necessariamente infinita.
Dovremmo rivendicare, nel nome della tolleranza, il diritto a non tollerare gli intolleranti.
Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l'uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.
La scienza è qualcosa di più di un corpus di conoscenze: è un modo di pensare.
Se gli scienziati spaziali sono così intelligenti, perché contano sempre all'indietro?
La scienza non è altro che percezione.
Ci piaccia o no, siamo legati alla scienza. Dobbiamo dunque cercare di cavarne il meglio. Quando finalmente veniamo a patti con essa e ne riconosciamo pienamente la bellezza e il potere, troviamo di aver fatto un baratto decisamente a nostro favore.
Se dovessimo contare sull'imparzialità degli scienziati, la scienza, perfino la scienza naturale, sarebbe impossibile.
A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l'insicurezza dell'uomo di fronte a se stesso e alla natura.
La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
La nostra scienza insegna su come fare rilevamenti su un paese o condurre una nave, e non come governare la vita.
Tutta la scienza non è altro che un raffinamento del pensiero comune.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione, la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.