La libertà politica è una condizione preliminare del libero uso della ragione di ogni individuo.- Karl Popper
La libertà politica è una condizione preliminare del libero uso della ragione di ogni individuo.
Se le leggi fisiche di questo mondo sono indipendenti da noi, noi non siamo liberi; se siamo liberi ne segue che le leggi fisiche non sono indipendenti.
Tutti i nostri valori hanno dei limiti. Ed è difficile tracciare questi limiti.
Tutta la conoscenza prescientifica, sia essa animale o umana, è dogmatica; e con la scoperta del metodo non dogmatico, cioè del metodo critico, comincia la scienza.
I nostri sogni e desideri cambiano il mondo.
Abbiamo bisogno della libertà per impedire che lo Stato abusi del suo potere e abbiamo bisogno dello Stato per impedire l'abuso della libertà.
Non si arriverà mai a niente di perfetto, di giusto e di affatto libero, in materia di organizzazione politica e sociale, ma che occorra vivere e lottare come se si fosse convinti di arrivarci.
Mi ci sono voluti parecchi giorni, dopo essere tornato a Boston, per rendermi conto che parlando del "Presidente" ci si riferisce al presidente di Harvard e non un funzionario minore di Washington.
In tutto l'Occidente è in corso un processo per cui i veri centri di decisione rischiano di trasferirsi fuori dalla politica. Esiste il pericolo che la politica diventi una sovrastruttura che galleggia su altri centri di potere né palesi né responsabili.
La politica è l'arte del compromesso.
Conservatore: uomo politico affezionato ai mali esistenti, da non confondersi col liberale, che invece aspira a rimpiazzarli con mali nuovi.
Il sonno della ragione produce ministri.
In politica, non serve guardare oltre le prossime due settimane.
Il bene pubblico richiede che si tradisca e che si menta e che si massacri.
Antipolitica è usare le Camere come alternative al carcere, o alla latitanza, o alle comunità di recupero.
Lasciamo in pace i geni. Dico solamente che ai politici resta da fare la politica onesta. Nient'altro che questo. Ma sarebbe la rivoluzione.