Ho cominciato a pattinare in occasione dell' 'Holiday On Ice' ed ho partecipato per puro caso.- Kenny Baker
Ho cominciato a pattinare in occasione dell' 'Holiday On Ice' ed ho partecipato per puro caso.
Ho partecipato per vent'anni alle competizioni di pattinaggio su ghiaccio in tutta Europa. Adoro pattinare.
È d'uso universale negli sport come negli affari e in politica un linguaggio da monta taurina: "Quello è uno con gli attributi", quell'altro ha "i cosiddetti", meglio se "con le palle quadre".
Per me lo sport era una religione... con sentimento religioso.
Un ragazzo intelligente a cui piacevano lo sport e la lettura. Che altro si può chiedere a un figlio?
Credo che eravamo atleti più maturi, allora. Forse è perché i media misero tanta pressione sugli atleti; forse erano i soldi. Ai miei tempi gareggiavamo per amore di questo sport. Ai miei tempi si accarezzava il ragazzo che ci aveva battuto, esprimendogli congratulazioni e auguri.
In Italia c'è bisogno di cambiare visione sullo sport: non è solo e sempre calcio, calcio, calcio.
È sempre stata attribuita allo sport, in ogni epoca e soprattutto da ogni governo, un'importanza grandissima, per la buona ragione che lo sport intrattiene e obnubila e rimbecillisce le masse.
La pratica sportiva è un microcosmo della vita fatto di sacrifici, applicazione nel lavoro, rispetto delle regole, successi e delusioni. Ma è soprattutto un modo sano di intendere la vita, a prescindere dai risultati che ciascuno può ottenere.
Lo sport avrà tanti difetti, ma a differenza della vita nello sport non basta sembrare, bisogna essere.
Non importa quanto segni. Quello che conta è uscire dal campo felice.
Io credo che il wrestling professionale sia pulito e che ogni altra cosa al mondo sia combinata.