Ho cominciato a pattinare in occasione dell' 'Holiday On Ice' ed ho partecipato per puro caso.- Kenny Baker
Ho cominciato a pattinare in occasione dell' 'Holiday On Ice' ed ho partecipato per puro caso.
Ho partecipato per vent'anni alle competizioni di pattinaggio su ghiaccio in tutta Europa. Adoro pattinare.
Se fossi in terza base e mia madre stesse doppiando la terza con la corsa che potrebbe batterci, la atterrerei. Oh, poi la aiuterei a rialzarsi, spolverandole gli abiti e dicendole, "Scusa, Mamma", ma nessuno mi deve battere.
Sono pronta a sfidare i limiti. La storia li pone, gli uomini devono superarsi per generare altri ostacoli che puntualmente verranno abbattuti. E' lo sport, come la vita.
Il miglior riconoscimento per la fatica fatta non è ciò che se ne ricava, ma ciò che si diventa grazie a essa.
La fatica non è mai sprecata: soffri ma sogni.
Il volano è un gioco molto bello, purché tu non sia la pallina e due avvocati le racchette, nel qual caso è troppo eccitante per essere piacevole.
Lo sport deve essere accessibile ai giovani della classe operaia.
Gli sport sono un'estesa conversazione, un monologo del corpo sociale con se stesso; non un'immagine o un semplice riflesso, ma un discorso autoreferenziale.
Una lunga carriera sportiva costellata di grandi risultati è come scalare una montagna e raggiungere la vetta: da lassù si ha una vista impareggiabile.
Per me lo sport era una religione... con sentimento religioso.
Lo sport insegna a riconoscere il valore dell'avversario e abitua al confronto offrendo lo stimolo per superare se stessi.