Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.- Kevin Spacey
Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.
A volte sono proprio le persone matte che risultano non essere così pazze.
Certe volte ti devi tagliare via le gambe per sfuggire alle trappole della vita.
L'amicizia è come il riciclaggio: a chi importa?
Il sesso è come gli scacchi: sono divertenti online.
Sul palco mi sento davvero a mio agio e mi manca da morire.
Penso che se la poesia è interessante non c'è bisogno di fare tante cose. Per me il teatro è prima di tutto la parola. Poi abbiamo vissuto un'epoca di registi che prendevano un po' troppa importanza.
Nella fanciullezza la vita ci si presenta come uno scenario teatrale visto da lontano; nella vecchiaia come il medesimo scenario visto da molto vicino.
Nel teatro la parola è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
La terra è un teatro, ma ha un repertorio deludente.
Il teatro è un mezzo efficacissimo per educare il pubblico; però chi fa un teatro educativo si ritrova sempre senza pubblico da poter educare.
L'idea che un paesino ruoti intorno al teatro è un modo di fare giusto.
Non è il teatro ad avermi stancato, ma l'impegno.
La vanità è essenzialmente spettacolo e teatro, due parole che rimandano all'atto del guardare, osservare, contemplare, ammirare: nessuno sarebbe vanitoso, nessuno anzi avrebbe alcuna ragione di manifestarsi nel minimo gesto, se non potesse vedersi e, soprattutto, essere visto.
Pur troppo per qualche tempo l'arte nostra si è avvilita a segno di mendicar dalla musica i suffragi per tirar la gente al teatro.