Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.- Kevin Spacey
Il teatro è per il pubblico e il pubblico non può essere esclusivamente benestante e privilegiato.
Certe volte ti devi tagliare via le gambe per sfuggire alle trappole della vita.
A volte sono proprio le persone matte che risultano non essere così pazze.
Il sesso è come gli scacchi: sono divertenti online.
L'amicizia è come il riciclaggio: a chi importa?
Ho cercato, innanzitutto, di crearmi una maschera, non tingendomi il volto, o annerendomi il naso; né volevo il successo puntando sulle gambe delle donnine. Volevo creare un personaggio concreto e nello stesso tempo sfasato nel linguaggio.
A due anni mi portarono in scena dentro uno scatolone legata proprio come una bambola perché non scivolassi fuori. E così il mio destino fu segnato. Da "Pupatella" attraverso la poupée francese, divenni per tutti "Pupella" nel teatro e nella vita.
In teatro non puoi barare, vengono subito a galla i difetti.
L'esperienza teatrale mi ha aperto nuovi orizzonti, mi ha stimolato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee nell'ambito della scultura stessa, in particolare per le opere di grandi dimensioni.
Nella vita privata sono molto riservato, mentre sul palco mi apro.
Se uno spettacolo non va bene sto male, sto proprio male. Io voglio solo che vada tutto bene, che le persone ridano, che si divertano, che escano contente e quando vedono gli amici dicano 'oh, guarda quello è troppo forte!'. Questo è il successo, questo è il teatro.
Fare piangere è meno difficile che far ridere. Per questo, teatralmente parlando, preferisco il genere farsesco.
Viva il teatro, dove tutto è finto e niente è falso.
Quando in un teatro il loggione è vuoto è segno che la città non ha cervello.
La cultura è un bene comune primario come l'acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti.