Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.- Khalil Gibran
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
Spesso ci indebitiamo con il futuro per pagare i debiti con il passato.
L'anima del filosofo veglia nella sua testa l'anima del poeta vola nel suo cuore l'anima del cantante vibra nella sua gola ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.
Se non riuscite a lavorare con amore, ma solo con disgusto, è meglio per voi lasciarlo e, seduti alla porta del tempio, accettare l'elemosina di chi lavora con gioia.
La vita senza libertà, è come un corpo senza lo spirito.
Ragione e passione sono timone e vela della nostra anima navigante.
L'uomo viene ucciso più dal cibo che dalla spada, ma le istituzioni vengono uccise dal ridicolo.
La fame è la miglior salsa del mondo.
L'Italia conosce la fame: non conosce il disonore.
La croce della povertà, la croce della fame, la croce di ogni altra sofferenza possono essere trasformate, perché la Croce di Cristo è divenuta una luce nel nostro mondo. Essa è una luce di speranza e di salvezza. Essa dà significato a tutte le sofferenze umane.
Bisogna riconoscere che non ci può essere speranza di appagamento permanente dei sensi. Nel migliore dei casi, la felicità che si deriva da un buon pasto può durare soltanto finché non si è affamati di nuovo.
La voce della coscienza e dell'onore è ben debole quando le budella urlano.
La nostra politica non è diretta contro alcun paese o dottrina, bensì contro la fame, la miseria, la disperazione o il caos.
Non è vergogna aver fame, quando si è onesti.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.