Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.- Khalil Gibran
Com'è serio il goloso quando esorta l'affamato a tollerare i morsi della fame.
L'onore della vittima è di non essere l'assassino.
L'amore è l'amicizia che ha preso fuoco.
Quando vi separate dall'amico, non rattristatevi: la sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna appare più chiara dalla pianura.
L'invidioso mi loda senza saperlo.
La fede coglie la verità molto prima dell'esperienza.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
La carenza mondiale di cibo che affligge ben cinquecento milioni di bambini potrebbe essere risolta al costo di un solo giorno di guerra.
Le persone che si alzano presto al mattino causano guerra, morte e fame.
Nel mondo gli affamati sono tanti quanto i grassi. Gli affamati mangiano spazzatura nelle discariche; i grassi mangiano spazzatura da McDonald's.
L'appetito era l'espressione di un mondo satollo e soddisfatto, pronto alla resa. Un popolo che assapora invece di mangiare, che stuzzica invece di sfamarsi, è già morto e non lo sa.
Ci sono persone nel mondo così affamate, che Dio non può apparire loro se non in forma di pane.
Il cacciatore deve essere sempre un po' affamato, perché la fame rende più acuti i sensi.
Colui che è affamato non ha scelta. Il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe, ma viene dalla fame.
Dicono che chi è sazio non può capire chi è affamato; io aggiungo che un affamato non capisce un altro affamato.
Il pane col sale placherà bene lo stomaco ululante per la fame.