Ventre affamato non ha orecchie.- Jean de La Fontaine
Ventre affamato non ha orecchie.
In tutto dovremmo guardare al fine.
L'invidia apriva loro gli occhi: è un demone che non si lascia sfuggire nulla, e che trae conclusioni da ogni cosa, proprio come la gelosia.
La morte non prende mai il saggio di sorpresa. Egli è sempre pronto ad andare.
Amate, amate, tutto il resto è nulla.
Sappiate che tutti gli adulatori vivono a spese di quelli che li ascoltano.
Gli spiriti sono in genere meno affamati degli stomaci, e sopportano più allegramente la penuria.
Una tazza di caffè e una sigaretta, perché fare zazen? e da qualche parte c'è chi sta combattendo con spaventose carabine, le mani incrociate sul petto, le cinture appesantite dalle granate, in preda alla sete, alla fame, al terrore, alla pazzia.
Ti odiano perché si spaventano. Sanno che quando uno ha fame, la roba da mangiare se la piglia a tutt'i costi. Sanno che lasciare quella terra incolta è una bestemmia e che qualcuno finirà per pigliarsela.
La fame uccide la generosità, azzoppa il coraggio.
Non tutti hanno osservato con quanta attenzione mangi chi ha i bocconi contati.
Un popolo affamato non ascolta ragioni, né gl'importa della giustizia e nessuna preghiera lo può convincere.
Ogni ordigno prodotto, ogni nave da guerra varata, ogni missile lanciato significa un furto ai danni di coloro che sono affamati e non sono nutriti, di coloro che sono nudi ed hanno freddo.
Oggi il settanta per cento dell'umanità muore ancora di fame, e il trenta per cento fa la dieta.
Un osso al cane non è carità. Carità è l'osso diviso con il cane, quando sei affamato quanto il cane.
Colui che è affamato non ha scelta. Il suo spirito non proviene da dove lui vorrebbe, ma viene dalla fame.