Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.- Khalil Gibran
Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.
Il diavolo è morto il giorno stesso in cui sei nato.
Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità.
Nemmeno lo spirito più alato può sfuggire alla necessità fisica.
L'anima del filosofo veglia nella sua testa l'anima del poeta vola nel suo cuore l'anima del cantante vibra nella sua gola ma l'anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.
La forza e la tolleranza sono compagne.
L'incomprensione reciproca e l'indolenza fanno forse più male nel mondo della malignità e della cattiveria. Almeno queste due ultime sono certo più rare.
Gli inglesi sono difficili da capire quasi quanto i ricchi.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Soltanto l'incompreso comprende gli altri.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
E' un miracolo riuscire a girare un film e che sia di qualità è un miracolo ancora più grande.
Neppure depurando con filtri e alambicchi l'esistenza si arriva a trovare una spiegazione, a darsi una verità.
Imbecilli mortali! Pensate di essere capaci di comprendere le passioni che la Natura ha posto dentro di noi, ma esse sono opera di Dio. Volete distruggere queste passioni, restringerle in angusti confini.
L'uomo è infelice perché non sa di essere felice. Se qualcuno lo scoprisse diventerebbe immediatamente felice.
L'egoismo non pecca tanto nelle azioni quanto nell'incomprensione.