Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.- Khalil Gibran
Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.
Se vi separate dall'amico non addoloratevi, perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate.
L'animo forte perdona, e la facoltà di perdonare è il privilegio di chi ha subito ingiuria.
Il coraggio, che è il nostro sesto senso, ci fa scoprire la strada più breve per il trionfo.
Come é nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Essere incompresi da coloro che amiamo è la condizione peggiore per vivere e affrontare ogni giorno gli impegni della vita. L'incomprensione pesa come una montagna e traccia solchi profondi sull'anima.
Nessuno sa cosa vogliono le donne, spesso non lo sanno nemmeno loro.
Quelli che rimangono amici con gli ex non li capisco.
Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.
E' impossibile stabilire dove, e quando, è nata una fiaba.
L'entusiasmo è l'illuminazione galoppante, che non può essere misurata dai cavalli-vapore della comprensione.
In matematica tu non capisci le cose. Semplicemente ti ci abitui.
La storia che ci succede sotto il naso dovrebbe essere per noi la piú chiara, e invece risulta la piú deliquescente.
Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.