Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.- Khalil Gibran
Non ci comprenderemo mai fra noi finché non avremo ridotto la nostra lingua a non più di sette parole.
Il cantore non può dilettarci, se egli stesso non trova delizia nel proprio canto.
La vita senza libertà è come un corpo senza lo spirito.
Se le piante sono sicure che la primavera verrà, perché noi, esseri umani, non crediamo che un giorno saremo capaci di raggiungere e ottenere tutto ciò che vogliamo?
Non siate in ansia per il domani, ma piuttosto concentratevi sull'oggi, perché ad ogni giorno basta il suo miracolo.
Una voce non può trascinare la lingua e le labbra che le diedero le ali. Da sola, deve cercare l'etere.
A quello che non capisci puoi dare qualsiasi significato.
Il problema non siete (mai) voi: sono (sempre) loro.
Il silenzio è come il vento: accende le grandi incomprensioni e non spegne che quelle più piccole.
La condanna degli esserti mortali, o forse il loro dono, è questo: bisogna vivere senza capire.
I motivi delle azioni umane sono sempre molto più complessi di quanto si possa spiegare e raramente possono essere descritti in modo corretto.
Essere incompresi da coloro che amiamo è la condizione peggiore per vivere e affrontare ogni giorno gli impegni della vita. L'incomprensione pesa come una montagna e traccia solchi profondi sull'anima.
Una metà del mondo non riesce a capire i piaceri dell'altra metà.
Eterosessuali maschi. Gente cui manca la zona del cervello che presiede all'elaborazione dell'informazione Chi se ne frega se a voi piaccion le tette, io quel vestito lì l'ho comprato perché mi piaceva come cascava sulla stampella.
Soltanto la radicata convinzione dell'onnipotenza della casualità crea difficoltà alla comprensione e fa apparire impensabile che possano verificarsi o esistere eventi privi di causa.
La grande sconfitta, in tutto, è dimenticare, e soprattutto quel che ti ha fatto crepare, e crepare senza capire mai fino a qual punto gli uomini sono carogne.