Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.- Leo Baeck
Una buona parola è spesso più utile d'una medicina.
Essa parola scritta non risponde più al bisogno dell'informazione totale. È stata inghiottita dall'immagine.
Suol dirsi che quando parla il pazzo è segno che ha udito parlare il savio. In certe materie di delicatezza, quando parlano i severi è segno che hanno udito parlare i lubrici, e che, mentre si trovano tutti d'accordo, la cosa è già passata in giudicato.
La parola e il silenzio. Ci si sente più al sicuro vicino a un pazzo che parla, che a un pazzo incapace di aprire bocca.
Parlare è anzitutto parlare ad altri.
Di ciò di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco cessare di tacere.
Parlare: ecco la via più sicura per fraintendere, per rendere tutto piatto e insulso.
Poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a sé stessi.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
È bello scrivere perché riunisce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla.
Il non parlare mai di sé è un'ipocrisia molto distinta.