La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.- Lev Tolstoj
La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.
V'è nel sentimento dell'amore qualcosa di singolare, capace di risolvere tutte le contraddizioni dell'esistenza e di dare all'uomo quel bene completo, la cui ricerca costituisce la vita.
Non c'era bisogno di chiedere perché fosse là. Lo sapeva così sicuramente come s'egli avesse detto che si trovava là perché voleva essere dov'era lei.
Proprio in quest'ozio obbligatorio e incensurabile è sempre consistita e consisterà la principale attrattiva della carriera militare.
Era sempre pronta a sbrigare quei piccoli servigi ai quali era portata, ma tutto questo veniva accolto dagli altri, involontariamente, con ben poca gratitudine.
Tutte le idee che hanno enormi conseguenze sono sempre idee semplici.
Nella sua semplicità popolare il cittadino non sofisticato, passando dinanzi al parlamento o ai ministeri, è talora indotto a porre il dubbio se sia proprio lì che si governi l'Italia.
La semplicità porta a favorire i momenti di lieta cordialità.
La verità si ritrova sempre nella semplicità, e non nella complessità e confusione delle cose.
La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo.
Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio.
Bisognerebbe rendere tutto il più semplice possibile, ma non troppo semplice.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
L'astuzia del serpente ammaestri la semplicità della colomba, e la semplicità della colomba moderi l'astuzia del serpente.
La semplicità è l'essenza dell'universalità.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.