La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.- Lev Tolstoj
La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.
Se l'uomo potesse trovare il modo, restando ozioso, di sentirsi utile e fare il suo dovere, ritroverebbe una parte della sua beatitudine.
Tempo verrà e già viene in cui i princìpi cristiani della vita fratellanza, eguaglianza, comunità di beni, non resistenza al male con la violenza parranno così semplici e così naturali, come sembrano oggidì i princìpi della vita domestica e sociale.
Nell'amore non c'è più e meno.
Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l'immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d'un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell'avvenire.
Senza sapere che cosa io sono e perché sono qui, la vita è impossibile.
Un uomo nell'ingegno, nella semplicità, un bambino.
Se l'invidia o ignoranza, deride la tua semplicità, non crederti insultato e prosegui con indifferenza.
Vi raccomando vivamente la santa semplicità.
Comunque, è sempre infinitamente più difficile essere semplici che essere complicati.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
Che fine ha fatto la semplicità? Sembriamo tutti messi su un palcoscenico, e ci sentiamo tutti in dovere di dare spettacolo.
La semplicità è la forma della vera grandezza, di una grandezza inconscia e divenuta natura.
Tanto cocciuta è la gente da disprezzare tutto ciò che sappia di semplicità.
Tutto dovrebbe essere reso il più semplice possibile, ma non più semplice.
Noi sprechiamo la vita nei dettagli. Semplicità, semplicità, semplicità!