La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.- Lev Tolstoj
La semplicità è la principale condizione della bellezza morale.
Sull'esito di un evento tuttora in corso si fanno sempre innumerevoli supposizioni; cosicché, comunque esso vada poi a finire, si trovano sempre persone disposte a dire: "Io l'avevo asserito fin d'allora, che sarebbe andata così.
Il poeta prende le cose migliori della sua vita e le mette nel suo lavoro. Così il suo lavoro è bellissimo, e la sua vita brutta.
Sì, l'unico posto che qui in Russia convenga a un cittadino onesto è la prigione!
Per quale motivo si proibisce il gioco d'azzardo, mentre alle donne sono consentiti abiti da meretrice che eccitano i sensi? Il pericolo è mille volte maggiore!
Il misticismo senza poesia è superstizione, e la poesia senza misticismo è prosa.
A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande.
Le cose più semplici sono le più straordinarie, e soltanto un saggio riesce a vederle.
La verità profonda, per fare qualunque cosa, per scrivere, per dipingere, sta nella semplicità. La vita è profonda nella sua semplicità.
L'esperienza non ha alcun valore etico: è semplicemente il nome che gli uomini danno ai propri errori.
Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.
La semplicità è compagna della verità come la modestia è del sapere.
Semplicità è anche stare a sentire per mezz'ora una persona che dia i nervi.
La semplicità è la necessità di distinguere sempre, ogni giorno, l'essenziale dal superfluo.
Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.