Le uniche droghe che uso sono il vino rosso, la musica e il mio amplificatore Marshall.- Lola Ponce
Le uniche droghe che uso sono il vino rosso, la musica e il mio amplificatore Marshall.
Tutto quello che succede dentro al letto è roba mia.
Donne normali che sognano, che lottano, che vogliono perfezionarsi e raggiungere sempre nuove mete: le vere eroine sono loro, quelle che almeno ci provano.
Non abbandonerò mai il teatro e la soddisfazione di un pubblico diverso ogni sera.
Partecipai al provino di una soap per adolescenti dove c'erano migliaia di ragazzi provenienti da tutta l'Argentina. Lì ho capito che bisogna essere tenaci, crederci, avere fiducia in sé. Comunque feci il provino di sabato e il martedì dopo ero già sul set.
Male, male assai fanno coloro che si lasciano vincere dal vino. A poco a poco, sentono nausea al cibo e si nutrono quasi esclusivamente di quello; indi si degradano agli occhi del mondo, diventando ridicoli, pericolosi e bestiali.
Dopo ogni uovo, bevi un altro bicchiere di vino.
Quello che Freud è per la psicanalisi, io lo sono per il vino.
Il bere vino puro calma la fame.
Beata quella vite, ond'è uscì fuore Così soave umore.
Dal vino si impara un'ipotesi importante: quando percepiamo un'evidente perdita di anima, lì stanno lavorando, sotto la superficie di un'apparente barbarie, eventi di natura diversa che è possibile riconoscere uno ad uno.
Sei come il vino: più invecchi più sai di tappo.
Gli uomini hanno, come gli alberi, il loro lato esposto al vento e, come le montagne, la loro parete Sud. Dobbiamo solo cercare l'accesso ai pendii dei loro vigneti, alle miniere dei loro tesori. Allora daranno l'oro e il vino là dove nessuno se l'aspettava.
Durante il pranzo bevi poco e sovente.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?