È con i poveri che i ricchi si fanno guerra.- Louis Blanc
È con i poveri che i ricchi si fanno guerra.
Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
Per ogni povero che impallidisce di fame, c'è un ricco che impallidisce di paura.
Quel che più spaventa nei partiti non è quello che dicono, è quello che trascurano o si rifiutano di dire.
Il più piccolo sforzo non è perduto. Ogni piccola onda sull'oceano porta aiuto alla bassa marea o al flusso delle onde, ogni goccia di pioggia fa saltare qualche fiorellino, ogni lotta diminuisce il dolore umano.
Il problema del lottare per la libertà degli uomini è che uno spende gran parte del proprio tempo a difendere dei mascalzoni. Perché è in prima istanza contro i mascalzoni che vengono emesse le leggi oppressive e l'oppressione deve venire fermata all'inizio se la si vuole fermare davvero.
Una delle proprietà generali dei campi è l'esistenza al loro interno di lotte per imporre al campo stesso la visione dominante.
Non essere altro se non te stesso - in un mondo che fa del suo meglio notte e giorno per renderti un altro - significa combattere la battaglia più ardua che un essere umano possa combattere; e non smettere mai di lottare.
Stasera il corpo ha battuto l'anima, di solito succede così.
Non mi ero mai battuto per un'idea che non fosse la mia sopravvivenza oltre le difficoltà individuali.
La cosa importante nei Giochi Olimpici non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale nella vita non è conquistare ma combattere bene.
Tutto è possibile. Possono dirti che hai il 90% di possibilità, o il 50%, oppure l'1%, ma ci devi credere. E devi lottare.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
È sempre svantaggioso combattere contro chi non ha nulla da perdere.