Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...- Luciano Ligabue
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Non so se riuscirò mai ad essere all'altezza della tua pazzia.
Ho capito che la paura rende soli. E io finora, grazie a te non lo sono mai stata.
Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi. Quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai!
Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose si fa un po' meno presto a convincersi che sia così.
Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l'orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.
Lasciami andare a vedere il Sogno, la Velocità, il Miracolo, non fermarmi con uno sguardo triste, questa notte lasciami vivere laggiù, sull'orlo del mondo, solo questa notte, poi tornerò. Così si chiuderà il cerchio delle cose non accadute.
Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?
I colori maturano la notte.
Pallido intanto sull'Abnobie rupi Il Sol cadendo raccogliea d'intorno Dalle cose i colori, e alla pietosa Notte del mondo concedea la cura.
La sera insegna ad attendere il giorno, che arriva come sempre, a chiudere i passaggi della notte.
Lunga è quella notte che non arriva a trovare il mattino.
Penso spesso che la notte è più viva e intensamente colorata del giorno.
Pensa al mattino, agisci a mezzogiorno, leggi di sera, e dormi di notte.
Buonanotte, buon riposo, dormi bene. Ovunque tu posi la testa, spero troverai il tuo naso.
A volte la notte me ne sto sveglio nel letto e mi chiedo: "Dove ho sbagliato?". Poi una voce mi dice: "Ti ci vorrà più di una notte per questo".