Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...- Luciano Ligabue
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Regina ha quattro amanti e due o tremila nomi e neanche un uomo che la porti fuori un po' ma, intanto, tiene il letto pronto e il frigo pieno e ride in faccia alle comari che mugugnano.
La musica in Internet viene ascoltata in modo frettoloso. E allora mi è scattata la voglia di recuperare lo spirito di un tempo, quando ci si metteva con calma a sentire i brani che passavano in radio.
Il cielo non pesa. Non ne ha alcuna intenzione. Forse, da parte sua, non ce l'ha mai avuta.
Ho capito che la paura rende soli. E io finora, grazie a te non lo sono mai stata.
È come a mosca cieca, vinci e non ti trovo, forse cerco quella che non c'è.
Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che abiterò in una di esse, visto che riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.
Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte.
Non è una cosa furba starsene a letto di notte a porsi delle domande alle quali non si sa rispondere.
Sembrava come se le strade fossero assorbite dal cielo, e la notte erano tutta in aria.
L'uomo nella notte accende a se stesso una luce quando la sua vista è spenta; però da vivo è a contatto con il morto, da sveglio è a contatto con il dormiente.
E al di là della notte mi aspetterà spero il sapore di un nuovo azzurro.
Sarebbe una bella cosa. Passare il tempo a fare sogni ad occhi aperti di giorno e svegliarsi per ritrovarsi circondati dalla notte.
La sera insegna ad attendere il giorno, che arriva come sempre, a chiudere i passaggi della notte.
Camminare all'aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d'acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell'animo.