Quante cose spegne la prudenza.- Luciano Ligabue
Quante cose spegne la prudenza.
Buonanotte all'Italia deve un po' riposare tanto a fare la guardia c'è un bel pezzo di mare, c'è il muschio ingiallito dentro questo presepio che non viene cambiato, che non viene smontato e zanzare vampiri che la succhiano lì se lo pompano in pancia un bel sangue così.
Non so se riuscirò mai ad essere all'altezza della tua pazzia.
Certe notti sei solo più allegro, più ingordo, più ingenuo e coglione che puoi. Quelle notti son proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere mai!
Ho capito che la paura rende soli. E io finora, grazie a te non lo sono mai stata.
Sopravvissuti alle nostre domande che son grosse e son tante e spesso ridicole.
Non vi è prudenza e vigilanza che basti.
Il fidarsi troppo alle speranze non è da savio, né il trascurarle: il prudente deve considerare i pericoli che per lo più si nascondono sotto la scorza della speranza.
Le virtù della prudenza e della parsimonia non erano tipiche né della mia natura né della mia razza.
A forza di prudenza e di cautele si finisce col morire perfezionatissimi, senz'avere punto vissuto.
L'uomo prudente va con i piedi di piombo e preferisce peccare per difetto che per eccesso.
La diffidenza più che sfiducia preconcetta è prudenza lungimirante.
La Prudenza, rispose Giove, la quale deve essere vicina alla Veritade; perché questa non deve maneggiarsi, muoversi ed adoperarsi senza quella, e perché l'una senza la compagnia dell'altra non è possibile che mai profitte o vegna onorata.
Il colmo della prudenza: camminare sulle mani per paura di prendere una tegola in testa.
La regola del buon ricercatore è l'equilibrio, l'intuito, il discernimento prudente.
La prima delle cardinali è la prudenza. È qui che si battono, e spesso restano battuti, papi, vescovi, re e comandanti. Questa è la virtù caratteristica del diplomatico.