Le virtù della prudenza e della parsimonia non erano tipiche né della mia natura né della mia razza.- Oscar Wilde
Le virtù della prudenza e della parsimonia non erano tipiche né della mia natura né della mia razza.
Nessun uomo civile si rammarica mai per un piacere e nessun uomo incivile sa che cosa sia un piacere.
Che cosa si dice di un uomo non è importante. Il punto che conta è chi lo dice.
Ricorda che sono molto diversi gli sciocchi agli occhi degli dèi e gli sciocchi agli occhi dell'uomo.
Sono solo le qualità superficiali a durare nel tempo. La natura più profonda di un uomo è presto scoperta.
Non vi è segreto della vita. Lo scopo della vita, se ne ha uno, consiste semplicemente nella ricerca continua delle tentazioni.
Il fidarsi troppo alle speranze non è da savio, né il trascurarle: il prudente deve considerare i pericoli che per lo più si nascondono sotto la scorza della speranza.
Ma la poca prudenza degli uomini comincia una cosa che, per sapera allora di buono, non si accorge del veleno che vi è sotto.
Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno...
Non si è mai troppo prudenti nella scelta dei propri nemici.
L'abnegazione non è una virtù: è soltanto l'effetto della prudenza sulla furfanteria.
La prudenza è un modo di comportarsi che preserva la vita, anche se spesso non la rende felice.
La regola del buon ricercatore è l'equilibrio, l'intuito, il discernimento prudente.
Troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante.
Io dico che il medico prudente quando non sa quello che dice, la miglior cosa che possa fare, è quella di stare zitto.
La paranza è una danza che si balla nella latitanza, con prudenza ed eleganza e con un lento movimento de panza. Così da Genova puoi scendere a Cosenza, come da Brindisi salire sù in Brianza, uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza, uno di Trapani? Forse in Provenza... no, no, no....