Il sangue resta freddo, purché il sole resti lì.- Luciano Ligabue
Il sangue resta freddo, purché il sole resti lì.
Non so se riuscirò mai ad essere all'altezza della tua pazzia.
Siamo a fine settembre. Il tempo non passa mai e nello stesso tempo vola. Le giornate sono frenate dalla fatica della nostra separazione ma, a guardarle dopo, si deve fare i conti su quanto tempo non abbiamo passato insieme.
Si fa presto a cantare che il tempo sistema le cose si fa un po' meno presto a convincersi che sia così.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
E l'uomo nero forse è qui perché ci vuol mangiare non vedo la forchetta ma il coltello può bastare.
Disputare, o dubitare del circolo del sangue si è superfluo.
Coloro che soffrono di febbri quartane, se perdono sangue dal naso, è un cattivo segno.
Porto le mani alla testa e poi me le lascio cadere in grembo, viscide di sangue. L'ultima cosa che ricordo è una farfalla verde e argento, di una squisita bellezza, che si posa sulla curva del mio polso.
Non ho l'ambizione di vivere a lungo, ma sono fiera di mettere la mia vita al servizio della nazione. Se dovessi morire oggi, ogni goccia del mio sangue fortificherebbe l'India.
E in mezzo a tutto questo non c'era da sorprendersi se ogni tanto veniva fuori qualcuno che, da solo, scriveva col sangue il suo destino.
Qui abbiamo un investimento in sangue. Cerchi di considerarlo come una moneta spirituale...
Signore, abbi pietà del mio sangue, della mia anemia in fiamme!
Il sangue dei martiri è il seme della Chiesa.
Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli.
Mo cuishle significa mio tesoro. Mio sangue.