Baciami, le parole che sai già. Baciami, il sangue mentre gira.- Luciano Ligabue
Baciami, le parole che sai già. Baciami, il sangue mentre gira.
Pazza. Irrimediabilmente pazza. Persa e fottuta oltre l'orlo sdrucito del panico. Anni luce dalle geometrie spigolose della prudenza. La sedia e la frusta a dire ai fantasmi su che sgabello saltare.
Certe notti sei sveglio o non sarai sveglio mai...
Nelle prime interviste, come qualsiasi rocker che vuole sboroneggiare, dicevo: non mi vedo a cinquant'anni a fare questo, adesso non solo mi ci vedo, ma guardo con attenzione gli Stones. Ci sto ancora bene sul palco a "ballare sul mondo".
Traguardi che sono partenze ed un tramonto che è come un mattino.
Il cielo non pesa. Non ne ha alcuna intenzione. Forse, da parte sua, non ce l'ha mai avuta.
Ora io vi chiedo: quanto sangue sieti disposti a versare per sopravvivere?
Nessuno mi fa sanguinare il sangue sanguinante. Nessuno!
Il terzo angelo versò la sua coppa nei fiumi e nelle sorgenti delle acque; e l'acqua divenne sangue.
Tutta l'acqua dei fiumi non potrebbe lavare la mano insanguinata di un omicida.
In battaglia tutto ciò che è necessario per farti combattere è un po' di sangue caldo e sapere che perdere è più pericoloso che vincere.
Porto le mani alla testa e poi me le lascio cadere in grembo, viscide di sangue. L'ultima cosa che ricordo è una farfalla verde e argento, di una squisita bellezza, che si posa sulla curva del mio polso.
Il sangue del Principe e del Moro arrossano il cimiero di identico color.
Per il sangue che hai perso, il vino pareggia.
Sento odore di sangue... Sarà il tempo dell'insana pazzia.
Il delitto di sangue è assolutamente trasversale sul piano sociale. Eppure è altrettanto evidente quanto la mentalità di un territorio vi incida.