Il sole splende anche sui malvagi.- Lucio Anneo Seneca
Il sole splende anche sui malvagi.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Se i ritratti dei nostri amici assenti ci sono graditi, perché rinnovano il ricordo e alleviano la nostalgia con un falso ed effimero conforto, tanto più ci è gradita una lettera, che porta le vere tracce, i veri segni dell'amico assente.
Non importa morire presto o tardi, ma morire bene o male; morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
Vale la pena sperimentare anche l'ingratitudine pur di trovare una persona grata.
È necessario imparare tanto a lungo quanto a lungo si vive.
Se il Sole e la Luna dovessero dubitare Subito si spegnerebbero.
Non bisogna chiedere arance ai meli, sole alla Francia, amore alle donne, felicità alla vita.
Non si può dire al sole «più sole», o alla pioggia «meno pioggia».
La gloria è il sole dei morti.
Gli raccontai la storia di due persone. Due persone che non avrebbero dovuto incontrarsi e che non si erano piaciute molto quando si erano conosciute, ma che presto scoprirono di essere le sole due anime al mondo in grado di capirsi.
Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria. E la chiamiamo polvere.
Il sole stesso fu un tempo una novità, e fu una novità la terra, e una novità l'uomo.
E c'era il sole e avevi gli occhi belli lui ti baciò le labbra ed i capelli, c'era la luna e avevi gli occhi stanchi lui pose le sue mani sui tuoi fianchi.
La virtù produce la felicità come il sole produce la luce.