Credilo fermamente: tutto è vanità quello che non conduce a santità.- Luigi Guanella
Credilo fermamente: tutto è vanità quello che non conduce a santità.
La felicità non sta nell'essere amati: questa è soltanto una soddisfazione di vanità mista a disgusto. La felicità è nell'amare.
La vanità mi spinse verso l'amore; no, verso la voluttà; neppure, verso la carne.
Non si confonda la vanità, che è bisogno e ricerca della stima altrui, con la fierezza, semplice manifestazione della propria autostima.
Non avrei potuto essere più disperatamente cieca se fossi stata innamorata. Ma è stata la vanità, non l'amore, che mi ha perduta.
La vanità è sempre un segno di bontà d'animo. Si vuole, in questo modo, il proprio bene solo nella misura in cui si vuole il bene degli altri.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
Si parla poco quando non è la vanità a farci parlare.
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
L'amore che si basa sul denaro e sulla vanità genera la più ostinata delle passioni.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.