Credilo fermamente: tutto è vanità quello che non conduce a santità.- Luigi Guanella
Credilo fermamente: tutto è vanità quello che non conduce a santità.
Si parla poco quando non è la vanità a farci parlare.
Il gregge cerca il grande non per il suo bene, ma per la sua influenza. E il grande lo accoglie per vanità o per bisogno.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
La vanità è stata da tempi immemorabili la carta di riconoscimento dei poeti.
La vanità è per gli imbecilli una potente fonte di soddisfazione. Essa permette loro di sostituire alle qualità che non acquisteranno mai, la convinzione di averle sempre possedute.
Devo scacciare la vanità con la vanità.
Riguardo a quel che ci riesce meglio, la nostra vanità vorrebbe che proprio questo fosse per noi il più difficile a farsi. Per l'origine di talune morali.
Il vanitoso parlerà di una gaffe o di una stupidaggine che ha commesso, piuttosto che privarsi del piacere di parlare della propria amata persona.
Il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
Un uomo evoluto e perbene non può essere vanitoso senza un'illimitata severità con se stesso e senza disprezzarsi fino all'odio in certi momenti.