Sii pieno di gioia, tutto sommato.— Madre Teresa di Calcutta
Sii pieno di gioia, tutto sommato.
Compresi che l'amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l'ho trovata...è l'amore!
Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore.
C'è chi crede che tutto gli sia dovuto, ma non è dovuto niente a nessuno. Le cose si conquistano con dolcezza ed umiltà.
Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità.
Io canto il mio dolore e dipingo la mia gioia.
Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza.
La gioia è un'affezione passiva che aumenta la nostra potenza di agire, e solo la gioia può essere un'affezione attiva.
Perché cerchi la gioia fuori da te, non sai che la puoi trovare solo nel tuo cuore?
L'amore è attesa di una gioia che quando arriva annoia.
Ho il culto delle gioie semplici, sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.
Queste gioie violente hanno una fine violenta.
Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.
Nei momenti di incertezza riguardo alla mia vocazione, ci fu un consiglio di mia madre che si dimostrò molto utile. Mi diceva spesso: "Quando accetti un compito, portalo a termine con gioia. Altrimenti non accettarlo."
Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un'immagine chiara della gioia che può pervadere la vita.