Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.- Gandhi
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
Finché porterai un sogno nel cuore, non perderai mai il senso della vita.
La disubbidienza per essere civile dev'essere sincera, rispettosa, contenuta, mai provocatoria, deve basarsi su principi bene assimilati, non dev'essere capricciosa e soprattutto non deve nascondere rancore e odio.
Tu e io non siamo che una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.
La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.
Potrei vivere senz'aria e senz'acqua, ma non senza di Lui. Potete strapparmi gli occhi, eppure non mi ucciderete. Ma distruggete la mia fede in Dio, e io sono morto.
Ho lottato, è già tanto, ho creduto nella mia vittoria. È già qualcosa essere arrivati fin qui: non aver temuto morire, l'aver preferito coraggiosa morte a vita da imbecille.
Quando esamino la fama conquistata dagli eroi e le vittorie dei grandi generali, non invidio i generali.
I nemici avrebbero avuto la vittoria se avessero avuto chi sa vincere.
La vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.
Il codardo non comincia mai,Il fallito non termina mai,Il vincitore non desiste mai.
La pace ha le sue vittorie, non meno celebri di quelle della guerra.
La più ingiusta condizione delle guerre sta in questo, che tutti si attribuiscono il merito delle imprese andate bene, mentre le sconfitte sono sempre imputate a uno solo.
E' meglio condurre da dietro e mettere gli altri davanti, soprattutto quando si celebra la vittoria e quando accadono cose belle. Si scende in prima linea quando c'è il pericolo. Poi la gente apprezzerà la vostra leadership.
Lascia che il mio nome sia tra quelli che sono disposti a sopportare il ridicolo e i rimproveri per amore della verità, e così conquistare il diritto di gioire quando la vittoria viene ottenuta.
La vittoria alimenta inimicizia, perché chi è vinto giace dolente. Chi ha abbandonato vittoria e sconfitta, costui ristà tranquillo e felice.