Chi è nato per obbedire, obbedirebbe anche sul trono.- Marchese di Vauvenargues
Chi è nato per obbedire, obbedirebbe anche sul trono.
Ci inganna più spesso la ragione che la natura.
Chi sa tutto soffrire, può tutto osare.
Non siamo più grati ai nostri amici della stima che hanno delle nostre buone qualità, appena osano accorgersi dei nostri difetti.
La speranza anima il saggio, alletta il presuntuoso e l'indolente, che riposano sconsideratamente sulle sue promesse.
Non l'estasi salva ma l'obbedienza. E non la libertà dilata bensì il vincolo.
Gli italiani hanno generalmente deciso di fingere obbedienza e poi fare come gli pare, sviluppando un'ipocrisia collettiva che non ha uguale neanche negli altri paesi cattolici.
Non si debbe mai lasciare seguire uno disordine per fuggire una guerra, perché non la si fugge, ma si differisce a tuo disavvantaggio.
Vada come sta a cuore al dio. Alla legge si obbedisce. Difendersi si deve.
Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea.
Una persona istruita ha sempre due guide che camminano davanti a lei: il consiglio e l'obbedienza.
Chi vuole essere obbedito, comandi poco.
Tutto il potere viene dalla disciplina e si corrompe non appena si trascurano i suoi vincoli.
L'unica trasgressione possibile nel nostro paese è l'obbedienza alle regole.
La donna media è a capo di qualcosa di cui può fare ciò che vuole; l'uomo medio deve obbedire agli ordini e nient'altro.