L'angoscia si trasforma in delirio puro e semplice.- Marguerite Yourcenar
L'angoscia si trasforma in delirio puro e semplice.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
Alcuni, di fronte alla malvagità e alla cattiveria, si ritraggono non per viltà ma per ripugnanza a discutere con un insolente.
È l'opinione altrui che conferisce ai nostri atti una sorta di realtà.
Il colore è l'espressione di una virtù nascosta.
Ogni azione, anche la più piccola, apre e chiude una porta.
In questo mondo, non c'è che il terrore per difendersi dall'angoscia.
Quasi la metà di tutte le nostre angosce e le nostre ansie derivano dalla nostra preoccupazione per l'opinione altrui.
L'angoscia non vale niente come categoria filosofica. Non è la materia di cui si fa la filosofia, non più di quanto sia quella con cui si fanno gli scafandri.
Quando in sogni opprimenti e orribili l'angoscia tocca il grado estremo, è proprio essa che ci porta al risveglio, con il quale scompaiono tutti quei mostri notturni. La stessa cosa accade nel sogno della vita, quando l'estremo grado di angoscia ci costringe a spezzarlo.
L'angoscia vera è fatta di noia.
Considerare la nostra maggiore angoscia come un incidente senza importanza, non solo nella vita dell'universo, ma anche in quella della nostra stessa anima, è il principio della saggezza. Considerare questo in piena angoscia è la saggezza completa.
A partire da una certa età, i nostri amori, le nostre amanti, sono figli della nostra angoscia.
La causa prima dell'angoscia è l'impossibilità di realizzare l'azione gratificante, e sottrarsi a una sofferenza con la fuga o la lotta è anch'esso un modo di gratificarsi, quindi di sfuggire all'angoscia.
Le angosce sono come le malattie; vanno accettate: la cosa peggiore che si possa fare è di ribellarvisi.