Ci si crede puri finché si disprezza quel che non si desidera.- Marguerite Yourcenar
Ci si crede puri finché si disprezza quel che non si desidera.
Quei cattolici osservanti non si chiedevano se il lusso delle chiese non insultasse la miseria de poveri.
Lo scopo di ogni scrittore: comunicare un'impressione che non si potrà più dimenticare.
Le parole adempimento, perfezione, contengono in sè la parola fine.
Ogni felicità è un capolavoro.
La memoria della maggior parte degli uomini è un cimitero abbandonato, dove giacciono senza onori i morti che essi hanno cessato di amare.
Sempre, quando siamo in alto, desideriamo più di ogni altra cosa avere accanto a noi un osservatore in qualità di ammiratore.
Tutti quei desideri che, se non esauditi, non arrecano vera sofferenza non sono necessari: il loro stimolo è tale da potersi annientare facilmente quando appaiano indirizzati a cose difficili a ottenersi, o siano tali da recare danno.
Il desiderio sincero e puro del cuore è sempre soddisfatto.
Più desidero che qualcosa sia fatto, meno lo chiamo lavoro.
Per chi ha un desiderio impellente anche l'essere solleciti sembra ritardo.
I desideri dei bambini danno ordini al futuro.
Dei desideri alcuni sono naturali e necessari, altri naturali e non necessari, altri né naturali né necessari, ma nati solo da vana opinione.
Soddisfare i bisogni eliminando i desideri è analogo a quello di amputarsi i piedi quando si ha bisogno di scarpe.
Il desiderio, muovendo sempre verso ciò che ci è più contrario, ci costringe ad amare quel che ci farà soffrire.
Il desiderio dell'uomo trova il suo senso nel desiderio dell'altro.