A che serve un prete se non a dare speranza?- Mario Canciani
A che serve un prete se non a dare speranza?
Ogni essere è una nota nella sinfonia dell'universo. Sentirsi parte di questa armonia universale dà le vertigini. Il Tutto cosmico non cancella la nostra identità, bensì le dà valore.
Dio ci cerca infinitamente di più di quanto noi lo cerchiamo.
È maturo solo chi si ritiene immaturo, perché solo chi si ritiene immaturo cerca di colmare le sue lacune.
Il frutto visibile di una fede viva è la gioia. Anche umanamente, quando c'è il massimo di amore c'è felicità e humor.
Lassate predicar i preti*pazzi, c'hanno troppe bugie e poco vero.
I preti parlano spesso della croce, è bene che ne vivano anche.
Un prete è un agnello in un salotto e un leone in sagrestia.
Se i fedeli vedono che è pieno della gioia del Signore, capiscono anche che non può far tutto, accettano i limiti, e aiutano il parroco.
Prete! Io non ho voglia di ascoltarti, Prete! Non hai il diritto di insegnarmi Niente! Sei bravo ad inventare e a raccontare favole Per addomesticare le paure della gente!
Nel mondo intero sarà possibile la fratellanza umana ove sia liberato dai preti.
Cent'anni senza prete e la gente finirà per adorare gli animali.
Chiamiamo poi ordini sacri il diaconato ed il presbiterato. Si legge infatti che la chiesa primitiva ebbe solo questi; soltanto in riferimento a questi abbiamo un comando dell'apostolo.
Che cos'è un cardinale? È un prete vestito di rosso, che riceve centomila scudi dal re per burlarsi di lui in nome del papa.
Il prete è come un bagarino all'ingresso del paradiso.