Pensate ai primi testimoni di Geova, disperati perché non avevano ancora inventato i citofoni.- Mario Zucca
Pensate ai primi testimoni di Geova, disperati perché non avevano ancora inventato i citofoni.
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un'anguria e lei non capì.
Nell'amore di gruppo c'è il vantaggio che uno, se vuole, può dormire.
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
Il dottore mi ha detto di smettere di fare cene intime per quattro. A meno che non ci siano le altre tre persone!
Quand'ero piccolo non avevo l'orologio. Così usavo il violino. Iniziavo ad esercitarmi durante la notte e i vicini gridavano: "Bel momento per suonare il violino alle 3 di notte!".
Non che i miei genitori non fossero protettivi. A loro modo lo erano: quando attraversavo la strada loro piazzavano scommesse.
Da bambino volevo un cane. Ma i miei erano poveri. Così mi comprarono una formica.
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere.
Mia nonna era una donna davvero in gamba. Ha sepolto tre mariti e due di loro stavano solo schiacciando un pisolino.
Non sono grasso. Sono spesso.