Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.- Mario Zucca
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
Da piccolo i miei mi mandavano in una colonia di bambini così poveri che sulla spiaggia, invece dei castelli, facevamo le case popolari di sabbia.
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
Ho sempre saputo di avere qualcosa di speciale che attira le donne verso gli altri uomini.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un'anguria e lei non capì.
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Se i fiori sono il linguaggio dell'amore, con quello che costano non posso permettermi neanche una stretta di mano.
Mio figlio e' un dottore nato: riesce a scrivere cose che nessuno riesce a leggere.
Sono ottimista. Il bicchiere lo vedo mezzo pieno. Di merda.
A volte ho come la sensazione che il mondo intero sia contro di me, ma in fondo in fondo lo so che non è vero. Alcuni dei Paesi più piccoli sono neutrali.
Non ho fiducia in me stesso. Tutte le volte che una ragazza mi dice di sì, le chiedo di pensarci bene.
Non sono grasso. Sono spesso.
Quando ero piccolo fui rapito. I rapitori mandarono un biglietto ai miei genitori che diceva "Vogliamo cinquemila dollari o rivedrete vostro figlio".
La mia ragazza ride sempre quando facciamo sesso. Non ha importanza cosa stia leggendo.
Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista.