Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.- Mario Zucca
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Quella ragazza mi ha detto: "Vieni a casa mia, non c'è nessuno". Sono andato a casa sua e non c'era nessuno.
Pensate ai primi testimoni di Geova, disperati perché non avevano ancora inventato i citofoni.
Ho sempre saputo di avere qualcosa di speciale che attira le donne verso gli altri uomini.
I liquori ti uccidono lentamente. Ma chi ha fretta?
Mio nonno mi ha insegnato la lealtà e l'onestà. Sarebbe bastato avere un nonno diverso e magari adesso avrei potuto essere un parlamentare.
Caro Gesù Bambino, ti ringrazio per aver esaudito i miei desideri dell'anno scorso. Ti avevo chiesto di eliminare la fame nel mondo, e infatti quelli che avevano fame sono quasi tutti morti.
Sopra il pianoforte c'era un avviso a stampa: "Non sparate sul pianista. Fa del suo meglio."
Ho detto al mio dottore che mi sono rotto la gamba in due posti. E lui mi ha risposto: "La smetta di andare in quei posti!"
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Eravamo in tre e lavoravamo come un sol uomo. Cioè due di noi poltrivano sempre.
Conosco una persona che abita così lontano che anche il postino gli spedisce le lettere!
Eravamo molto poveri. Se non fossi nato maschio non avrei avuto niente con cui giocherellare!
Quando ero piccolo fui rapito. I rapitori mandarono un biglietto ai miei genitori che diceva "Vogliamo cinquemila dollari o rivedrete vostro figlio".