Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.- Mario Zucca
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
Quella ragazza mi ha detto: "Vieni a casa mia, non c'è nessuno". Sono andato a casa sua e non c'era nessuno.
Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
Pensate ai primi testimoni di Geova, disperati perché non avevano ancora inventato i citofoni.
Un giorno portai alla maestra una mela e lei mi diede un bacio. Il giorno dopo le portai un'anguria e lei non capì.
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
A scuola ero il miglior ultimo della classe.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Il mio primo film era così brutto, che in sette stati americani aveva sostituito la pena di morte.
Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista.
Era così povera che quando si mangiava le unghie apparecchiava la tavola. Spesso prendeva qualcosa di caldo: la febbre.
I miei compagni di classe avrebbero fatto l'amore con qualunque cosa respirasse, ma io non vedevo la ragione perché dovessi darmi dei limiti.
Quando si prevede un anno di merda, i calendari è meglio farli con la carta igienica.
Da bambino volevo un cane. Ma i miei erano poveri. Così mi comprarono una formica.
Se i fiori sono il linguaggio dell'amore, con quello che costano non posso permettermi neanche una stretta di mano.
I liquori ti uccidono lentamente. Ma chi ha fretta?