Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.- Mario Zucca
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
Ho sempre saputo di avere qualcosa di speciale che attira le donne verso gli altri uomini.
Quella ragazza mi ha detto: "Vieni a casa mia, non c'è nessuno". Sono andato a casa sua e non c'era nessuno.
Mia moglie mi ha sposato per fare un dispetto a un uomo. Dopo un anno ho scoperto che quell'uomo ero io.
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Quando ero piccolo mio padre ospitava spesso a casa persone importanti. E una di loro, se ben ricordo, pagò pure un bel riscatto.
Sono sfortunatissimo al gioco. Penso di essere l'unico al mondo cui capita una mano al poker con cinque carte e nemmeno due dello stesso seme.
Se i fiori sono il linguaggio dell'amore, con quello che costano non posso permettermi neanche una stretta di mano.
Volevo fare qualcosa di carino così ho comprato una sedia a mia suocera. Adesso però non vogliono farmi inserire la spina.
Ho detto a mia moglie che vorrei farmi cremare. Sta preparando il barbecue.
Non so cosa significhi déjà vu, ma mi sembra di essermi già posto questa domanda.
Una mia vecchia fiamma mi ha chiamato e mi ha detto: "Passa da me, non c'è nessuno". Ci sono andato: era proprio vero.
Avevo un buon rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono, in effetti, una unica volta, durante l'infanzia. Loro cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero, non ricordo l'ora, a primavera inoltrata del '44.
Mia moglie si è presa la casa, la macchina, il conto in banca, e se mi sposerò di nuovo e avrò dei figli si prenderà anche loro.
Quando ero piccolo fui rapito. I rapitori mandarono un biglietto ai miei genitori che diceva "Vogliamo cinquemila dollari o rivedrete vostro figlio".