Quella ragazza mi ha detto: "Vieni a casa mia, non c'è nessuno". Sono andato a casa sua e non c'era nessuno.- Mario Zucca
Quella ragazza mi ha detto: "Vieni a casa mia, non c'è nessuno". Sono andato a casa sua e non c'era nessuno.
Da piccolo i miei mi mandavano in una colonia di bambini così poveri che sulla spiaggia, invece dei castelli, facevamo le case popolari di sabbia.
Quando ero piccolo mia madre mi metteva l'aglio nel biberon per trovarmi anche al buio.
Era talmente brutta che davanti alla finestra c'era un guardone che dormiva.
Pensate ai primi testimoni di Geova, disperati perché non avevano ancora inventato i citofoni.
Amare, è celebrare in permanenza la riunione di due solitudini.
Un incontro è un accesso di fiducia.
Uno incontra una. Si amano follemente per lo spazio di uno spot. Uno dei due torna sui suoi passi e l'altro prosegue a passo spedito verso la reception di un vulcano in eruzione. Andò cosi. Non è letteratura, è statistica.
Lungo i bivi della tua strada incontri le altre vite, conoscerle o non conoscerle, viverle a fondo o lasciarle perdere dipende soltanto dalla scelta che fai in un attimo; anche se non lo sai, tra proseguire dritto o deviare spesso si gioca la tua esistenza, quella di chi ti sta vicino.
Chiudi i tuoi occhi e conta fino a dieci, io mi andrò a nascondere ma poi accertati di trovarmi.
La notte di Capodanno, in cima a un palazzo di Londra, si incontrano per caso quattro sconosciuti.
Spegni la lampada fumantenell'angolo della stanza.Sul cielo d'orienteè fiorita la luce dell'universo:è un giorno lieto.Sono destinati a conoscersitutti coloro che camminerannoper strade simili.
Il futuro è per natura imprevedibile. Per cominciare, quindi, proviamo con uno stare insieme, sarebbe più adeguato, sarebbe più concreto, sarebbe più presente. Probabile. Verosimile.
Credo in Dio a causa degli incontri. Tutte le spiegazioni sono inutili, io credo agli incontri.
Per far sì che sia come la prima volta, non incontratevi una seconda.