La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità.- Mark Twain
La civiltà è un illimitato moltiplicarsi di inutili necessità.
Con sottile ironia nobilitiamo Dio con l'appellativo di Padre, pur sapendo bene che un padre come lui lo impiccheremmo, se riuscissimo a catturarlo.
La bibbia è molto interessante. Contiene nobili poesie, favole argute, storie sanguinose, buoni principi morali, una miniera di oscenità e più di un migliaio di menzogne.
Promettere di non fare una cosa è il modo più sicuro perché a uno venga una voglia matta di farla.
Un inglese è una persona che fa le cose perché sono state fatte prima.Un americano è una persona che fa le cose perché non sono mai state fatte prima.
Se l'uomo non condivide la nostra fede, diciamo che è matto e tutto è a posto. Cioè, tutto è a posto oggi, perché non possiamo più bruciarlo.
La nostra civiltà è ancora in una fase intermedia: non del tutto bestia, perché non è più interamente guidata dall'istinto; non del tutto umana, perché non è ancora interamente guidata dalla ragione.
La civiltà è una malattia che è quasi sempre fatale.
Si potrà parlare di civiltà solo quando si considererà cannibalismo non solo mangiare i nostri simili, ma carne in generale.
Con il progredire della civiltà l'uomo si fa sempre più debole.
È un uomo civilizzato colui che dà una risposta seria ad una domanda seria. Di per sé la civiltà non è altro che un sano equilibrio di valori.
La civiltà ci ha sottratti alle spade, per farci meglio sentire la paura dei chirurghi.
Il grado di civiltà di una nazione è misurato dal suo disprezzo per le necessità dell'esistenza.
Una civiltà tecnocratica priva dell'apporto sapienziale della religione non sarà mai in grado di produrre e sostenere quell'etica basata sul principio-responsabilità in grado di unire gli uomini tra loro, di cui il nostro tempo ha urgente bisogno.
La civiltà di una nazione dovrebbe essere misurata in base alla deferenza verso il sesso debole.
La nostra civiltà è un tempio di ciò che non sorvegliato sarebbe chiamato follia, ma è anche il luogo dov'è tenuto sotto sorveglianza.