Il successo non è uno dei nomi di Dio.- Martin Buber
Il successo non è uno dei nomi di Dio.
La partecipazione è tanto più completa quanto più immediato è il contatto del Tu. È la partecipazione alla realtà che fa l'Io reale; ed esso è tanto più reale quanto più completa è la partecipazione.
Tutta la realtà è un agire cui io partecipo senza potermi adattare a essa. Dove non v'è partecipazione non v'è nemmeno realtà. Dove v'è egoismo non v'è realtà.
Per sfuggire alla responsabilità della vita che si è vissuta, l'esistenza viene trasformata in un congegno di nascondimento.
La vera battaglia non è fra Est e Ovest, o capitalismo e comunismo, ma fra educazione e propaganda.
Non c'è un segreto [per il successo]. Se uno sapesse il metodo, farebbe fare successo a tutti.
Le persone perseveranti iniziano il loro successo dove gli altri terminano col loro fallimento.
I Beatles non avranno alcun successo negli Stati Uniti.
Nell'analisi finale non è ciò che fai per i tuoi bambini ma ciò che hai insegnato loro a fare per se stessi che li renderà degli esseri umani di successo.
Le brave persone sono brave perché sono arrivate alla saggezza attraverso il fallimento. Otteniamo molta poca saggezza dal successo, lo sai? Uno che non prova non può fallire e diventare saggio.
Non c'è successo senza infamia.
Perché dovremmo avere una tale disperata premura di avere successo, e in tali imprese disperate? Se un uomo non tiene il passo coi suoi compagni, forse è perché ascolta un tamburo diverso.
Un uomo che non piange, non potrà mai fare grandi cose.
Indietreggia un poco per saltare più lontano.
Fare quello che non hai ancora fatto, quello è il segreto.