Spesso le cose si uccidono per la paura di viverle.- Massimo Bisotti
Spesso le cose si uccidono per la paura di viverle.
Tantissime cose le perdiamo per noncuranza, per disattenzione. Poi le cerchiamo ovunque quando non ci sono più: chiavi, monete, accendini, momenti, occasioni, persone.
Gli amori più belli, ogni tanto, vengono fuori dalla piega segreta di ciò che in apparenza può sembrarci uno sbaglio.
Ci sono tramonti che non tramontano mai.
A volte è splendido viaggiare senza tirare il freno a mano e schiantarsi in caduta libera su un desiderio che si avvera. Sopravvissuti alla paura.
Pazienza - È una strana parola. Puoi dirla quando aspetti e quando scegli di non aspettare più.
Chi non ha mai tentato, non ha mai vissuto.
Meglio vivere osando che non conoscere ne vittoria né sconfitta.
È molto meglio osare cose straordinarie, vincere gloriosi trionfi, anche se screziati dall'insuccesso, piuttosto che schierarsi tra quei poveri di spirito che non provano grandi gioie né grandi dolori, perché vivono nel grigio e indistinto crepuscolo che non conosce né vittorie né sconfitte.
Non esiste ritorno dagli estremi confini del nostro mondo, della nostra mente.
Se la gente non sta ridendo di te, non stai dicendo nulla di veramente insolito. Allora lascia che la tua voce sia forte e chiara, osa provare cose che possono finire in un insuccesso.
La zavorra serve a non avvicinarsi troppo alle nuvole.
L'uomo dotato di un comune senso di realtà è come un pesce che abbocca all'amo e non vede la lenza, mentre l'uomo dotato di quel senso di realtà che si può chiamare anche senso di possibilità, tira la lenza e non immagina neppure che vi sia attaccata un'esca.
Se l'uomo non arriva al bordo del precipizio, non gli cresceranno le ali sulla schiena.
Non capisco la gente che sogna in bianco e nero. I miei sogni sono sempre stati a colori.
Non bisogna indugiare quando è più pericoloso far nulla che non osare.