Io non sono omosessuale, non sono eterosessuale, sono solo sessuale.- Michael Stipe
Io non sono omosessuale, non sono eterosessuale, sono solo sessuale.
Non vedo perché vergognarsi delle storie d'amore omosessuali, o perché farne una questione.
Mia madre lo venne a sapere da un telegiornale, fu difficile all'inizio. Mi fece una scenata: Cosa dico alla vicina? Nulla, non dirle nulla mamma. E poi se amo un uomo o una donna che importanza ha per te? Lei mi guardò e poi mi disse: "È vero, non ha nessuna importanza".
Nessuno ci convincerà mai che un omosessuale possa avere in sé le condizioni e le esigenze di condotta che ne potrebbero fare un vero Rivoluzionario, un vero Comunista militante. Una deviazione di questa natura si scontra con il concetto che noi abbiamo di come dev'essere un militante comunista.
Tutte le volte che un individuo A si interessa di un individuo B, l'individuo B è già interessato di un individuo C. D è interessato ad A senza essere ricambiato. Nel caso particolare in cui B non è interessato a nessun altro, probabilmente A è omosessuale, e B no.
Ho rispetto per gli omosessuali e i negri, purché i due fenomeni non si presentino contemporaneamente.
Io sono favorevole agli omosessuali perché, grazie a loro, aumenta la richiesta di veri maschi.
La Sonata a Kreutzer - che la povera Sof'ja, pur odiandola, dovette copiare - mi sembra una classica descrizione dell'omosessualità maschile.
Ecco, si può sperare che l'omofobia diventi questo: un repertorio di innocui stereotipi che pochi imbecilli prendono sul serio, mentre tutti gli altri ci giocano.
Essere omosessuali e dipendere poi da sessi del tuo stesso sesso mi sembra una contraddizione, come essere nati in un monastero e approfittarne per correre a farsi monaci.
Le ragazze che ci stanno sono puttane, quelle che non ci stanno sono signore. Ma è un'accezione arcaica. Se ti capita di incontrare una ragazza che non ci sta non saltare alla conclusione di aver trovato una signora. Probabilmente hai trovato una lesbica.