Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.- Milan Kundera
Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.
Sedurre una donna è alla portata del primo imbecille. Ma bisogna sapere anche rompere; ed è da questo che si riconosce un uomo maturo.
Era il senso della bellezza che la liberava di colpo dall'angoscia e la riempiva di un nuovo desiderio di vivere.
Come vorrebbe imparare la leggerezza!
La bellezza della riflessione si rivela nelle forme poetiche della riflessione. Ne conosco tre: 1) l'aforisma, 2) la litania 3) la metafora.
Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità.
Chi non è geloso anche delle mutandine della sua bella, non è innamorato.
La perfidia femminile ha questo di buono, che guarisce dalla gelosia.
La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio.
La gelosia non è altro che una forma di allergia, dove il «polline» è costituito dal rivale in amore.
La gelosia e i sospetti ben fondati preparano di solito i mariti alla loro disgrazia; hanno dei dubbi, ma non quella certezza che fornisce una confessione, che è al di sopra d'ogni immaginazione.
La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
Le donne insignificanti sono sempre gelose dei loro mariti, le belle non lo sono mai. Sono sempre così occupate a essere gelose dei mariti delle altre.
Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.
Spesso, la gelosia non è che un presentimento.