La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio.- Alphonse Karr
La gelosia è un misto d'amore, d'odio, d'avarizia e d'orgoglio.
L'amore nasce di nulla e muore di tutto.
Le donne indovinano tutto, sbagliano solo quando riflettono.
La vita si divide in due parti: speranza e rimpianto.
La libertà di ciascuno ha per limiti logici la libertà degli altri.
Due amanti silenziosi somigliano a due arpe con lo stesso diapason e pronte a confondere le voci in una divina armonia.
La gelosia si presenta come scoperta che la persona che amiamo è attratta, affascinata da qualcosa che io non ho ed invece qualcun altro ha.
Oh! guardati, mio signore, dalla gelosia: è il mostro dagli occhi verdi che schernisce la carne di cui si nutre.
Non c'è nulla come la gelosia che assorba un essere umano nella sua interezza.
Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l'altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.
La gelosia non è certo una qualità piacevole, ma se non se ne abusa (se è unita a una certa moderazione) ha in sé, a parte i suoi inconvenienti, anche qualcosa di commovente.
I clamori avvelenati di una donna gelosa sono più micidiali dei denti di un cane idrofobo.
V'è una gelosia villana che è un diffidare della persona amata; v'è una gelosia delicata che consiste nel diffidare di sé.
La gelosia si presta moltissimo ad essere vista con un'ottica comica, porta a situazioni grottesche, ossessive e ridicole. Chi è geloso appare agli altri sempre in un modo ridicolo.
Una persona competente e sicura di sé è incapace di ogni sorta di gelosia. La gelosia è invariabilmente sintomo di insicurezza neurotica.
La gelosia come il fuoco può accorciare le corna, ma le fa puzzare.